Borghi di Sicilia: Leonforte - Enna

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Borghi di Sicilia: Leonforte - Enna

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Pubblicato da Sicily Tourist in Enna e Provincia · 20 Febbraio 2022
Leonforte è situata al centro del sistema montuoso degli Erei. Il paese si estende lungo il pendio di una collina ed ha un'altezza che va dai a 600 metri s.l.m. della zona storica ai 700 metri s.l.m. dei quartieri di più recente costruzione. Leonforte dista solo 22 km dal capoluogo di provincia, Enna. Storia In questi luoghi sorgeva l'antico insediamento di Tabas o Tavaca.



Durante il dominio Bizantino e in seguito quello Arabo, poco lontano, fu edificato un castello, detto di Tavi, e si formò un casale nelle sue vicinanze; furono introdotti sistemi razionali per l'irrigazione delle colture e numerosi mulini sfruttavano l’abbondanza delle acque. Con la conquista Normanna il feudo passò da un signorotto all'altro fino a quando, nel XV secolo, pervenne alla famiglia Branciforti. Nel 1610, con «licentia populandi», Nicolò Placido Branciforti pensò di sfruttare al massimo le potenzialità del fertile territorio, ricco di acque e di mulini, fondandovi una città che chiamò Leonforte in omaggio al blasone della sua casata (leone rampante che regge lo stendardo con i moncherini delle zampe ed il motto «in fortitudine bracchii tui») ed elevando il possedimento al rango di principato nel 1622. Il principe Nicolò Placido Branciforti apparteneva ad una delle più importanti famiglie nobiliari di Palermo. Fu uomo di molto valore e di virtù, quinto Conte di Raccuia, secondo Signore di Cassibile, settimo Barone di Tavi, Cavaliere dell'ordine di S. Giacomo sotto il re Filippo III e primo Duca di Mascalucia.



Nel settore monumentale è rilevante la Chiesa dei Cappuccini eretta nel 1630 che conserva due statue opere del Gagini (1478-1536), la lastra tombale in bronzo del principe Nicolò Branciforte e il sarcofago della principessa Caterina Branciforte entrambi del XVII° secolo.

Cosa vedere a Leonforte
Chiesa Madre


Chiesa e Convento dei Padri Cappuccini (mausoleo dei Branciforti che fa da cornice al sarcofago della Principessa Caterina Branciforti morta nel 1634. Inoltre, è custodita la tela di Pietro Novelli – pregevole capolavoro raffigurante la elezione di Mattia all’apostolato)



Chiesa della Madonna del Carmelo
Chiesa di S.Stefano
Chiesa di S.Antonino
Chiesa di Santa Croce
Chiesa della Madonna della Carità
Chiesa della Mercede
Chiesa di S.Giuseppe, con affreschi e una tela del Borremans



Chiesa di S.Francesco di Paola
Chiesa dell’Annunziata
Chiesa del SS.Salvatore
Chiesa della Madonna della Catena
Palazzo Branciforti
Villa Comunale (Branciforti)
Scuderia (Branciforti)
Piazza 4 novembre
Villa Bonsignore
Giardino e Fontana delle ninfe
Palazzo Gussio
Castello di Tavi




La Gran Fonte di Leonforte Fontana dei 24 Cannoli, un tempo abbeveratoio pubblico, fu costruita sui ruderi di un antica fontana tra il 1649 il 1652.
Si estende per 24 m ed è composta da 24 cannelle bronzee che riversavano la loro acqua nella vasca sottostante, tanto da essere nota dalla gente del posto con il nome di “vintiquattru cannola”.
Costruita in pietra dorata, è caratterizzata da una serie di arcatelle a tutto sesto coronate da un frontone con lo stemma della famiglia dei Branciforti. L’opera sorge nell’omonima via e fino alla prima metà del ‘900 fu utilizzata anche come abbeveratoio per il bestiame e lavatoio pubblico. Secondo un cronista del Settecento, l’opera fu ispirata ad una fontana di Amsterdam e fu fatta realizzare in stile barocco dal Principe Nicolò Branciforti.

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