Borghi Medievali di Sicilia - FRAZZANO' , Parco dei Nebrodi, Messina

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Borghi Medievali di Sicilia - FRAZZANO' , Parco dei Nebrodi, Messina

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Pubblicato da Sicily Tourist in Messina e Provincia · 30 Novembre 2025
Tags: borghisicilianiborghiomedievali
Frazzanò è un piccolo Borgo collocato nel Parco dei Nebrodi, in provincia di Messina, e si può considerare prevalentemente un territorio agricolo. Nelle parti più antiche di Frazzanò si può assaporare un’atmosfera tipicamente medioevale che si riscontra grazie ad un tessuto urbano costituito da vicoletti, case, piazzette e chiese. Un piccolo borgo medioevale ricco di storia, tradizione e cultura.



È impossibile non perdersi nel verde se si deve raggiungere Frazzanò: un mucchio di case adagiate con grazia nel parco dei Nebrodi, lungo la vallata del fiume Fitalia, alle pendici della “Timpa”.Il nome del piccolo comune, nato sotto l’occupazione araba in Sicilia, secondo una tradizione paesana deriva dalla presenza di molti alberi di faggio, la cui ghianda in dialetto era chiamata “frazza”. Siamo in un borgo di verde e di devozione, poco distante dall’abitato, si staglia nella sua fiera contemplazione l’abbazia di san Filippo di Fragalà, tra i più antichi monasteri basiliani della Sicilia.



Nelle parti più antiche di Frazzanò si può assaporare un’atmosfera tipicamente medioevale che si riscontra grazie ad un tessuto urbano costituito da vicoletti, case, piazzette e chiese. Chi si chiede da cosa derivi il nome della cittadina Frazzanò è possibile rispondere che la leggenda narra che il paese è da sempre stato caratterizzato dalla presenza di numerosi faggi che producono ghiande e un giorno, uno straniero di passaggio domandò ad un frazzanese se in zona producesse solamente frazza, termine che si usava localmente per indicare le ghiande, ossia il cibo dei maiali e gli venne risposto “qui frazza no” e da questo episodio fu coniato il nome Frazzanò.



Le origini di Frazzanò
Per quanto non esistano precise documentazioni storiche, si ritiene che la fondazione del paesino risalga intorno all’anno 860 a seguito dell’occupazione degli arabi dell’isola, da parte di un gruppo di bizantini, provenienti da Crastrus, che sfuggivano all’invasione dei Saraceni e che trovarono un territorio meno esposto alle incursioni appartenente all’antica San Marco.
Furono loro a costruire delle rudimentali case in quello che è il quartiere Canale che, sempre secondo la narrazione, fu il fulcro sul quale venne edificato Frazzanò. C’è da affermare che gli Arabi che presero possesso della Sicilia in modo progressivo all’interno di un periodo che dall’827 arrivò fino al 1060, tennero un comportamento tollerante che teneva conto degli usi della popolazione ma, nonostante tutto, molti siciliani cercarono riparo in luoghi isolati.



La storia di Frazzanò
Uno dei punti fermi storici di Frazzanò è legato alla nascita di un cenacolo basiliano, il monastero San Filippo di Fragalà che divenne un significativo riferimento del monachesimo della Sicilia Orientale.
L’abbazia fu edificata al di fuori dell’allora centro storico, ad un paio di chilometri dall’abitato e venne costruita per volere del Conte Ruggero d’Altavilla e di sua moglie nel 1090 su di un già presente Cenobio.
Il territorio appartenente a Frazzanò venne suddiviso in due parti che il conte donò ai monaci di Fragalà, che la tennero fino al 1866 ossia quando vennero sciolte le corporazioni ecclesiastiche, e a Nicola Camuglia di Messina. Quest’ultima passò alla fine del XIV secolo ad un certo Filingeri in cambio della terra di Isnello. Nel corso dei secoli, i discendenti mantennero la baronia con tutti i suoi diritti fino all’inizio del XIX secolo. C’è da dire che durante il periodo normanno Frazzanò sviluppò una religiosità godendo pienamente dell’impulso dato appunto da conquistatori che subentrarono ai Saraceni.
Concludendo, la visita di questo paesino posto a circa 500 metri di altitudine, offre l’opportunità di immergersi in un clima intriso di serenità dov’è possibile ritemprare il proprio spirito respirando un’atmosfera dove la frenesia quotidiana è pressoché sconosciuta.



Come arrivare a Frazzanò
Frazzanò si raggiunge in macchina o in treno.
Dall’A20 Messina-Buonfornello le uscite più vicine per chi viaggia in auto sono quelle di Rocca di Capri Leone, a soli 4 km e S. Agata di Militello, a 10 km dal paese.
In treno, i viaggiatori possono scendere alla Stazione di S. Agata di Militello e proseguire in bus o navetta fino in centro.

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