Borghi marinari in Sicilia: BONAGIA, Trapani
Pubblicato da Sicily Tourist in Trapani e Provincia · 25 Agosto 2024
Sul mare, alle pendici del monte Erice, in provincia di Trapani, sorge il borgo di pescatori di Bonagia, sede di un’antica tonnara, proteso sull’omonimo golfo a guardare la possente mole del Monte Cofano che si specchia sulle acque. Sarà per l'atmosfera, il paesaggio e i colori che lo contraddistinguono, per i tramonti sul mare quando sboccia l’estate, il periodo migliore per sognare, ma Bonagia, conserva, incontrastato, un indiscutibile fascino che lo rende luogo ricco di mistero.

Bonagia si trova a circa 4 km da Valderice; famosa per il caratteristico porticciolo e per l'antica torre Saracena, oggi sede del Museo delle Attività Marinare; da millenni è stato uno dei porti dei popoli dell'Agro Ericino, molto prima dei Romani. Il borgo, luogo tranquillo dove riposarsi, è per la sua posizione il luogo ideale dove alloggiare per visitare le bellezze del territorio.

Il nome Bonagia compare per la prima volta sul beneficio concesso da Guglielmo II, nel 1167, alla chiesa di Ogni Santi; successivamente si ritrova in alcuni atti del notaio ericino Giovanni Maiorana (1298-1300). La sua radice bizantina riconduce a uno degli attributi con cui i cristiani d'oriente invocano la Madonna: Panhagia (Tutta Santa). Indizio che nei dintorni doveva esserci un'edicola dedicata alla Vergine "Santissima", forse per propiziare la pesca dei tonni.
Il primo barone di Bonagia, dice la storia, fu Antonino, figlio di donna Caterina Stella, un’abile e dinamica mercante appartenente a una dinastia di rais che divenne proprietaria della tonnara quando fu posta in vendita nel 1638 dalla regia corte. I discendenti del barone, trasferitisi a Palermo, legati alle loro origini trapanesi, fecero costruire una magnifica residenza in via Alloro 50, dandovi il nome di Palazzo Bonagia.

Bonagia si trova proprio al centro del golfo e il suo nome ha origini arabe: deriva da “bon agia“, cioè buon riparo, che si trova in posizione strategica rispetto a percorsi turistici e itinerari paesaggistici, e di suo rappresenta già un paesaggio naturale di particolare bellezza. Con il tempo è diventato una meta turistica gettonata, soprattutto per la sua spiaggia di ciottoli e sabbia, bagnata da un mare cristallino.
Ed è anche grazie alle sue fattezze che l’agro ericino, cioè la vallata sovrastata dalla vetta, diventa porta d’accesso ad aree suggestive e incontaminate. Da lì, una visita a Bonagia è sicuramente un ottimo punto di partenza per scoprire una parte di Sicilia che ha moltissimo da raccontare.
Torre Saracena
Su Largo Tonnara svetta la torre di avvistamento affiancata agli edifici della tonnara, sicuramente una tra le più belle della Sicilia e probabilmente del Mediterraneo. La costruzione è a pianta quadrangolare fungeva, come tutte le torri costiere della Sicilia, da protezione del territorio, nonché da avvistamento per le eventuali incursioni provenienti dal mare, la sua origine rimane ancora da accertare e la data di ristrutturazione è incisa sull'ingresso 1626. Oggi la torre ospita al suo interno il Museo della Tonnara

Museo della Tonnara
L’edificio al quale è annessa la torre, è risalente all’epoca normanna, e ha un ampio cortile interno, tipico della struttura degli antichi bagli. Al suo interno, attrezzi di lavoro, utensili e una mostra fotografica che racconta le varie fasi della pesca del tonno. Nel museo sono conservati, assieme a reperti archeologici rinvenuti in mare, strumenti di lavoro e un modello raffigurante una tonnara con la riproduzione di reti per la cattura dei tonni e la camera della morte.
All'esterno della tonnara si possono ammirare le numerose ancore e imbarcazioni utilizzate per la pesca del tonno, la mattanza, segno di una attività e di una tradizione in questo luogo ormai perdute.Alla visita fanno da sottofondo i tipici canti dei pescatori, le cialome. Non perdetevi la magnifica vista sul porticciolo di Bonagia dalla terrazza della torre.
Bonagia sembra essere stata solo una località di passaggio per vacanzieri e turisti diretti a San Vito lo Capo. Oggi, giustamente e finalmente riconosciuto, il borgo vanta una bellezza semplice da piccolo porticciolo. Il litorale è impreziosito da piccole insenature verdi. Luoghi di mare poco frequentati, piccole oasi di silenzio e bellezza. Fermatevi fino al tramonto, da quella zona, particolarmente rosa e incantevole in ogni sua sfumatura di riflesso sull’acqua.
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