Cittadine Siciliane da visitare - PRIOLO GARGALLO - Siracusa
Pubblicato da Sicily Tourist in Siracusa e Provincia · 4 Aprile 2026
Priolo Gargallo sorge in una splendida posizione, a poca distanza da Siracusa, a nord ovest dei Monti Climiti, e si affaccia sul golfo di Augusta. L’attività economica principale è l’industria, seguita dalla fiorente agricoltura, nutrita dal clima mediterraneo: gli agrumeti, frusciando nella brezza, diffondono nell’aria un profumo fresco di limoni e di arance, e gli ulivi agitano verso il cielo le loro chiome argentee. Ma la posizione splendida di Priolo Gargallo, sulla costa orientale della Sicilia, il suo paesaggio e le sue bellezze storico-artistiche, sarebbero degne delle località turistiche più frequentate: la presenza di visitatori si sta sviluppando negli ultimi tempi, perchè non mancano le premesse per creare una meta vacanziera idilliaca.

Molteplici e interressanti, sia sotto un profilo storico che artistico, sono le tracce della presenza umana in questo territorio: in un'epoca precedente al XV secolo a. C. fu fondata sulla penisola di Magnisi la città di Thapsos, importante centro che diede il nome alla cultura di Thapsos, che si ritiene sia la fusione delle culture sicana, sicula e micenea. La sua ricca storia continua con l'avvento dei greci di Megara e successivamente con i Romani guidati dal generale Marcello che in queste terre costruirono le loro ville. Nell'XI secolo i Normanni introdussero il feudalesimo, con gli Aragonesi Priolo entrò a far parte della contea di Augusta. L'attuale abitato fu fondato nel 1807 per volere di Tommaso Gargallo che ottenne la licentia populandi dal re Ferdinando III di Sicilia. Nel 1954 iniziò la costruzione del polo petrolchimico che ha fortemente penalizzato il paesaggio e deturpato il territorio.
Il centro storico di Priolo Gargallo conserva ancora numerosi e pregevoli monumenti ed edifici storici; il suo territorio custodisce gli importanti resti del villaggio preistorico di Thapsos.

Il centro vero e proprio di Priolo, costellato di monumenti e palazzi troppo spesso sottovalutati. Tra le maggiori attrattive locali c’è la Chiesa dell’Angelo Custode, eretta con un giuspatronato della famiglia Gargallo che rimase in vita fino alla fine del 1940. L’edificio ospita il sepolcro di Tommaso Gargallo e dei suoi discendenti, oltre a una pregevole statua lignea dell’Angelo Custode, realizzata dallo scultore napoletano Spinetti all’inizio dell’Ottocento. Rimasta chiusa per decenni, mentre i parroci risiedevano nella Chiesa dell’Immacolata, la chiesa fu riaperta ai fedeli nel settembre del 1968.

Da vedere la Basilica di San Foca, fondata nel IV secolo dal vescovo di Siracusa Germano, che è composta da tre navate e in origine, secondo le supposizioni dello studioso Paolo Orsi, doveva essere chiusa solo su tre lati: sul terzo, al posto della parete, dei tendaggi consentivano di regolare a piacere la luminosità e la temperatura dell’interno. Altre chiese interessanti sono quelle di San Giuseppe Operaio e dell’Immacolata, quest’ultima edificata nel 1860, mentre tra le costruzioni civili spiccano la Torre del Fico e la Torre di Magnisi. Inserite in un sistema di 218 torri costiere, utilizzate dalla popolazione siciliana per avvistare le navi corsare in avvicinamento, le due strutture svolsero questa mansione fino alla fine del XIX secolo: la Torre del Fico esisteva sin dal periodo spagnolo, mentre la Torre di Magnisi era stata eretta nel corso dell’Ottocento ad opera degli inglesi. Durante la seconda guerra mondiale venne invece utilizzata come punto strategico d’osservazione.

Alcune testimonianze storico-artistiche non hanno resistito incolumi al passare dei secoli, e col passare del tempo hanno subito danni e saccheggi: è il caso della Guglia di Marcello, che un tempo era un grande monumento culminante in un obelisco, ma nel Cinquecento e nel Seicento venne ridotto all’attuale rudere da due terremoti, per poi venire depredato nel periodo successivo. Simile è la fine che toccò alle catacombe di Manomozza, Riuzzo e Scrivelleri: depredate col passare degli anni, conservano soltanto l’impianto.
Eventi, Sagre e manifestazioni

Un ultimo buon motivo per visitare Priolo Gargallo è la vivacità delle manifestazioni e degli eventi locali: il fatto che il turismo non costituisca la risorsa principale non significa che il paese sia povero di tradizioni, o che manchi la voglia di festeggiare e svagarsi. L’occasione più sentita è certamente la Festa del Santo Patrono del 2 ottobre, dedicata a Sant’Angelo Custode, quando le vie del paese si riempiono di luminarie e vengono attraversate dalla tradizionale processione. Un tempo i festeggiamenti si svolgevano in concomitanza con la fiera del bestiame e le corse dei cavalli, e benché oggi questa usanza sia andata perduta la festa è un’importante testimonianza dell’unità paesana, che racconta la ricchezza del passato. Altre giornate di festa sono il Venerdì Santo, con la Via Crucis vivente, la celebrazione dell’Immacolata Concezione l’8 di dicembre e il presepe vivente per tutto il periodo natalizio.
Come arrivare
Chi ha deciso di avventurarsi alla scoperta di Priolo Gargallo può scegliere tra vari mezzi di trasporto. Se ci si serve dell’aereo conviene atterrare a Catania, raggiungibile anche in nave con partenza da Napoli. Una volta raggiunta la Sicilia si può noleggiare un’auto e arrivare a Priolo tramite la SS 114 Catania-Siracusa.
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