Borghi sul Mare Siciliani - TINDARI - Messina

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Borghi sul Mare Siciliani - TINDARI - Messina

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Pubblicato da Sicily Tourist in Messina e Provincia · 25 Agosto 2026
Tindari si trova in provincia di Messina, ed è una frazione del comune di Patti. Qui, oltre ad un mare da favola, c’è anche tanta storia da raccontare. I fatti realmente accaduti a Tindari si fondono con i miti e le leggende, e forse è proprio questa particolarità che rende magico questo antico borgo. Fu fondata da Dioniso di Siracusa, nel 396 a.C., proprio in onore di Tyndaris, re di Sparta. Da quel momento in poi, tanti popoli passarono per questo posto, lasciando segni e tradizioni.



Per la bellezza e la varietà dei panorami, per la presenza dei resti archeologici della città antica, per il richiamo che il santuario della Madonna Nera esercita sulla religiosità popolare, per la prossimità della spiaggia di Marinello, Tindari costituisce la località di maggior interesse turistico dei Nebrodi. Assolutamente da non perdere.



Cenni Storici
Tindari fu fondata nel 396 a.C. da Dionisio di Siracusa, che vi stabilì seicento mercenari provenienti dal Peloponneso, con l’obiettivo di farne un avamposto militare a difesa dello Stretto e a contrasto dell’espansionismo cartaginese nel basso Tirreno. Ma la città si sviluppò ben oltre le funzioni militari per cui era stata concepita, raggiungendo in pochi anni - come attesta Diodoro - i cinquemila abitanti. Le attività commerciali, infatti, divennero presto preponderanti su quelle militari, determinando una fioritura economica e civile, testimoniata dalle numerose serie monetali coniate dalla città e da una intensa attività edilizia, di cui rimangono resti significativi.
Nella seconda metà del IV secolo a.C. svolse un ruolo di primo piano nelle vicende politiche dell’isola, sostenendo con uomini e denaro il grande progetto timoleonteo di restaurazione dell’egemonia siracusana nella Sicilia orientale, che le divisioni politiche interne e l’espansionismo cartaginese avevano messo in serio pericolo.
L’alleanza con Siracusa fu sempre il cardine della politica estera di Tindari, fino a quando la metropoli siceliota fu in grado di mantenere il ruolo di grande potenza. Nel 254 a.C., dopo una breve parentesi di occupazione cartaginese, Tindari passò dalla parte di Roma, che nel frattempo aveva sostituito Siracusa nel ruolo di potenza egemone nel Mediterraneo centrale. Per la sua fedeltà, i romani le concessero di far parte della Confederazione Ericina, una distinzione di cui potevano vantarsi 17 città in tutta la Sicilia, a cui venivano riconosciuti vincoli di parentela con i romani, risalenti alla comune ascendenza troiana. Fra il 43 e il 36 a.C. fu coinvolta nella guerra civile fra Ottaviano e Sesto Pompeo, divenendo la base operativa delle forze pompeiane. Dopo le devastazioni causate degli eventi bellici e le confische seguite alla sconfitta del partito pompeiano, nella città provata Ottaviano insediò nel 36 a.C. una colonia latina. Tindari cessava così di essere una città greca sotto il dominio romano, per diventare Colonia Augusta Tyndaritanorum, amministrata secondo il diritto romano e dotata di cittadinanza romana.
Sebbene sede di vescovado, la città continuò la sua lenta decadenza nei secoli della tarda antichità, per essere abbandonata completamente nella prima metà del secolo IX, negli anni della conquista araba della Sicilia.



Durante la stagione estiva il borgo dei pescatori riparato dal Monte Giove si riempie di turisti in cerca di tranquillità, mare meraviglioso, buon cibo. Ma rappresenta anche un ottimo punto di partenza per imboccare l’autostrada ed esplorare le località vicine, come Capo d’Orlando, Milazzo e da lì salpare per raggiungere le Isole Eolie. Oppure per lasciarsi il mare alle spalle, addentrandosi alla scoperta di itinerari “alternativi” ma non meno affascinanti.
Stessi cielo, terra e mare, immutati nei secoli e così suggestivi da essere “immortalati” nei celebri versi di Quasimodo.  Nelle giornate ideali, per chi va in cerca di una carica di adrenalina, da Tindari è possibile lanciarsi in parapendio.



Cosa vedere a Tindari
Il Santuario della Madonna Nera di Tindari (clicca sul link per visitarlo)
Tindari è oggi famoso per il suo santuario (Dove una volta sorgeva invece l’acropoli), posto in un promontorio a strapiompo con una vista spettacolare sul mar Tirreno. Da qui è anche possibile ammirare la lingua di sabbia che racchiude diversi bellissimi specchi d’acqua, i laghetti di Marinello, oggi riserva naturale.

Parco Archeologico di Tindari
Dopo aver percorso una stradina tra tanti piccoli ristoranti e souvenir, giungerai allo splendido Parco Archeologico di Tindari. Qui potrai ammirare reperti magnifici, come il teatro greco e le case romane, situate in contesto stupendo, con vista sul mare e sulle isole Eolie. Molto affascinante anche la grande Basilica della prima età imperiale romana, quindi tra il 27 a.C. e il 476 d.C. Ancora si ignora l’uso di tale edificio, molto probabilmente aveva funzioni cerimoniale e commerciali.

I Laghetti di Marinello (clicca sul link per visitarli)
La riserva dei Laghetti di Marinello è un posto davvero incantevole, si tratta di una delle spiagge più belle della Sicilia, in mezzo alla natura. E’ un luogo molto originale, con questi 3 laghetti che si sono formati proprio sulla spiaggia a 2 passi da un mare cristallino. La spiaggia è davvero grande, a tratti sabbiosa e a tratti ciottolosa (ciottoli molto piccoli comunque) con una magnifica vista sulle colline circostanti.

Sentiero Coda di Volpe
Un consiglio che possiamo dare è quello di percorrere il sentiero Coda di Volpe, poco conosciuto dai turisti. E’ un luogo fantastico immerso nella natura, da dove potrai ammirare il mare, la spiaggia e il santuario da un’altra magnifica prospettiva. Se decidi di farlo tutto, sappi che comunque è abbastanza impegnativo. Qualche passo però vale la pena di farlo.



Tindari: dove andare al mare
Oltre all’immensa cultura storica del paese, anche il golfo di Tindari stupisce per le sue spiagge morbide e sabbiose, bagnate da acque cristalline.
Le spiagge di Tindari sono caratterizzate da sabbia fine e acque cristalline. Alcune delle principali spiagge nei dintorni di Tindari includono quella omonima, la più vicina al centro abitato, che gode di una posizione panoramica con vista sulla Laguna di Tindari. La sabbia è chiara e morbida, e le acque sono generalmente pulite, rendendo questa spiaggia una meta apprezzata dai visitatori. Un'altra opzione per chi cerca un luogo tranquillo per godersi il mare e il sole è la spiaggia di Oliveri, dalla sabbia dorata e le acque poco profonde, perfette anche per chi viaggia con i bambini. Queste spiagge offrono opportunità per praticare attività acquatiche, rilassarsi al sole e godere del panorama circostante. La zona di Tindari è nota per la bellezza della sua costa, che combina paesaggi naturali con il ricco patrimonio culturale della regione. Scopri anche le altre spiagge più belle della Sicilia e crea un itinerario completo alla ricerca dei punti più panoramici della costa di questa regione straordinaria.

Guarda il Video di Tindari




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