Castelli in Sicilia: CASTELLO CHIARAMONTANO DI NARO - Agrigento
Pubblicato da Sicily Tourist in Agrigento e Provincia · 21 Dicembre 2023
Il Castello Chiaramontano di Naro in Provincia di Agrigento è un fortilizio la cui configurazione attuale può essere fatta risalire all'epoca medioevale ad opera principale della famiglia Chiaramonte. Il Castello di Naro, anticamente isolato in un pianoro, domina tutta la città e la vallata.

Collocato nei pressi del vecchio Duomo su un rilevo su cui si è sviluppato l’abitato di Naro, il complesso architettonico è interamente e sufficientemente conservato. Architettonicamente si presenta con una pianta quadrangolare irregolare con una torre quadrata sull’angolo est, a sud una torre semicilindrica, raccordata dal camminamento un tempo utilizzato dalle ronde. Fra le due torri principali si sviluppa un ampio corpo diviso in due piani e suddiviso in vari ambienti con la copertura della sala principale a volte. Una scala conduce dal salone alla terrazza merlata.

Questo edificio è talmente importante, da essere stato dichiarato monumento nazionale nel 1912. La storia della cittadina si identifica con il castello. Il sito, infatti, fu scelto per le sue caratteristiche da un punto di vista strategico. Sotto gli Arabi, prima, e sotto i Normanni ed i Chiaramonte, dopo, il Castello assunse non solo la difesa militare limitata alle esigenze locali, ma divenne anche un elemento fondamentale per la struttura e l’organizzazione territoriale di un vasto comprensorio.

L’edificio mostra un imponente di pietra gialla e sembra vigilare ancora oggi sia sulle vecchie case dell’antico borgo e sugli edifici della parte nuova di Naro. Vi si arriva percorrendo il lastricato della via Archeologica o salendo lungo la spettacolare scalinata completa di 156 scalini, realizzata nel 700, antistante il Duomo Normanno. Anticamente era chiamato “Mastio-Dedalico”, poi venne detto comunemente dei Chiaramonte, dal nome dell’antica e nobile famiglia che governò Naro per più di un secolo. Secondo alcuni storici e fra essi Pancrazio, Polieno, Frontino e Placido Palmeri, la suo origine è leggendaria. È collocato nell’età di Cocalo, il mitico re dei Sicani, di cui era la primitiva fortezza. È certo che preesisteva alla conquista degli Arabi, che lo ingrandirono e lo fortificarono.

Ospitò varie volte Federico II d’Aragona, che nel 1330 vi fece aggiungere la massiccia torre quadrata, come testimonierebbe lo stemma araldico della Casa Aragonese sul lato occidentale della facciata. Fu rimaneggiato in epoca chiaramontana, quando Matteo Chiaramonte ottenne la Signoria di Naro. Nel periodo arabo le dimensioni del castello sarebbero state più estese, fino ad arrivare al vecchio Duomo, allora moschea, con un ampio circuito di mura che arrivava alla casa del conte Arrigo Rosso di San Secondo. Si dice che potesse ospitare una guarnigione d’ottomila uomini. Nell’anno 828 sarebbe stata sede dell’emiro Salem, il fondatore di Salemi, e nell’anno 829 dall’emiro Abd Allàh el Chalid ben Jshak. In seguito dall’emiro Ibn Al Abbas, del Kaid Alì-Ibn-Hawwas. Dal 1081 al maggio 1089 rimase sotto la signoria di Ibn-el-Werd, Signore di Girgenti, Siracusa, Noto e Catania. In seguito fu la volta dell’emiro Al Qasim ibn-el-Hamud, l’ultimo Signore arabo di Naro.

Coinvolgente la visita degli ambienti interni, da mozzafiato la vista panoramica che si gode dalla sua sommità. La visita al Castello di sicuro non lascia indifferenti e induce a pensare bene di chi protegge e valorizza tesori “grandi” come questo incantevole maniero, uno dei più importanti della Sicilia.
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