Cosa Fare a Enna - IL BELVEDERE MARCONI - Il Liberty in Sicilia

Seguici anche su:
Vai ai contenuti

Cosa Fare a Enna - IL BELVEDERE MARCONI - Il Liberty in Sicilia

SicilyTourist.com La Guida di viaggi e turismo in Sicilia più completa
Pubblicato da Sicily Tourist in Enna e Provincia · 28 Ottobre 2025
Il Belvedere di Enna,  un luogo suggestivo per eccellenza dove perdere lo sguardo.  Realizzato nel 1927 fa parte delle opere che nel periodo fascista modificarono il volto della città. Si trova nel centro storico, tra verdi aiuole e maestosi Cedri del Libano che circondano la monumentale Fontana del “Ratto di Proserpina”, in stile barocco che simboleggia uno degli episodi mitologici più affascinanti e immortali.



Inizialmente dedicato a Guglielmo Marconi e poi allo statista siciliano Francesco Crispi, era noto come “chianu di Sant’Orsola”, per la presenza dell’omonima chiesa, demolita per far posto, agli inizi del ‘900, all’albergo belvedere, un gioiello in stile liberty.



Esso rappresenta il salotto di Enna, è un’ampia piazza rettangolare che, delimitata da un corrimano composto da colonnine e vasi artistici e prolungato sul viale Marconi, si affaccia su un vasto e suggestivo panorama, uno dei migliori punti di osservazione paesaggistica della Sicilia: lo sguardo spazia dal paese di Calascibetta, al Monte Altesina e a tutto il settore settentrionale dalle Madonie, gran parte della Sicilia centrale, fino alle vette dei Nebrodi, che cingono l’orizzonte, per volgersi a Est includendo per intero il paesaggio che arriva fino a sua maestà l’Etna.



Al centro della piazza è situata la monumentale Fontana del “Ratto di Proserpina”, un’opera di grande impatto su cui spicca la statua bronzea che ne rappresenta il rapimento, copia fedele del celeberrimo lavoro originale dello scultore Gian Lorenzo Bernini che si trova attualmente nella Galleria Borghese di Roma.  Posizionata il 2 novembre 1935 , fu inaugurata l’11 novembre dello stesso anno, in occasione della ricorrenza del genetliaco di S.M il re Vittorio Emanuele III, a ricordo delle antichissime origini della città. L’opera, voluta dal Podestà Antonino Livoti, fu progettata dall’ingegnere architetto Vincenzo Nicoletti Guarnaccia di Palermo e originario di Pietraperzia, che volle donarla alla città di Enna.



Si dice che il panorama abbracci tutta la Sicilia: forse è un’esagerazione, ma è vero che il colpo d’occhio è amplissimo e si capisce subito perché la città sia soprannominata “Il Belvedere di Sicilia”. Fin dai tempi degli antichi Greci (da cui è stata fondata, col nome di Hennas) è chiamata anche “Ombelico di Sicilia” perché in effetti ne costituisce il centro geografico; ma quello che dei Greci è rimasto, è soprattutto il ricordo del mito di Demetra, la dea delle messi e della fertilità della terra. All’epoca qui si trovava il più importante santuario siciliano a lei dedicato.



Oggi il Belvedere è un tutt’uno con l'ampia Piazza Crispi, costruita nel 1927 ed inclusa tra le opere pubbliche che modificarono, nel periodo fascista, il volto di Enna da poco elevata a capoluogo di provincia. Nel finire degli anni Trenta il Belvedere viene prolungato con una magnifica passeggiata, delimitando l'affaccio panoramico con un artistico corrimano composto da colonnine e vasi artistici, che, seguendo il profilo della montagna sul versante che guarda alla Rocca di Cerere e al Castello, con l'utile scopo di collegare il Grande Albergo e Belvedere, pregevole edificio classico dalla splendida facciata, con il nuovo centro della città plasmato sulla futura fabbrica del Palazzo del Governo, sino a congiungersi con la strada panoramica che sale al Castello di Lombardia, denominata successivamente Viale Caterina Savoca.



Come raggiungerlo:
Il Belvedere si trova nel centro storico della città, vi si giunge da Piazza Vittorio Emanuele attraversando succesivamente Piazza Francesco Crispi, è una zona pedonale situata nell’antico Piano di Sant’Orsola, possiamo definirlo il salotto di città, tra verdi aiuole, con i suoi maestosi Cedri del Libano a guardia della monumentale Fontana del Ratto di Proserpina. Storicamente dedicato a Guglielmo Marconi e poi allo statista siciliano Francesco Crispi.



eXTReMe Tracker

Segnala Sicily Tourist ad un amico! Inserisci l'indirizzo e-mail:


I NOSTRI PARTNER UFFICIALI:
by SICILYTOURIST
Torna ai contenuti