Cosa fare a Natale in Sicilia - IL PRESEPE VIVENTE DI SUTERA, Sutera, Caltanissetta
Pubblicato da Sicily Tourist in Caltanissetta e Provincia · 5 Dicembre 2024
Il Presepe Vivente di Sutera, splendido Borgo in Provincia di Caltanissetta, rappresenta una vera e propria tipicità riconosciuta come De.Co. (Denominazione Comunale). La particolarità del presepe suterese risiede nel connubio tra misticismo, cultura e storia, rendendolo unico nel suo genere.
Si definisce “il presepe nel presepe” per la sua organizzazione che ha luogo presso il bellissimo quartiere arabo di Rabato, grazie al quale Sutera si annovera come uno dei Borghi più belli d’Italia. Lo stile arabo del posto, gli stretti vicoli, i piccoli balconi, le finestrelle strette e lunghe, la continuità delle mura, accompagnate da un’atmosfera di calde luci e antichi suoni, rendono l’evento suggestivo e caratteristico.

Il quartiere più antico del paese di Sutera, il Rabato, durante il periodo natalizio, si trasforma in presepe. Tutto il quartiere ben si presta alla manifestazione, con le sue case disabitate le sue strade strette e i suoi numerosi vicoli. Nel quartiere si “rimettono in scena” tutti gli avvenimenti che hanno preceduto la nascita di Gesù, la nascita stessa e nel giorno finale, il 6 gennaio, l’arrivo dei magi. È un avvenimento davvero molto suggestivo che ogni anno richiama numerosi visitatori a passeggiare tra le strade e ad osservare botteghe dove gli artigiani instancabili lavorano.
Gruppi musicali si esibiranno per allietare la magica passeggiata per le strade del Rabato dove sarà possibile anche degustare gli antichi sapori del posto “li ciciri”, “lu pani cunzatu”, “la minestra di maccu” e la “guastedda”. È possibile visitare questo posto e assistere al presepe vivente nei giorni 25, 26, 27 e 28 dicembre e il 2, 3,5 e 6 gennaio.

Il dedalo di viuzze, le case in calce bianca, le calde luci ed i profumi del cibo creano l’atmosfera ideale per questo Presepe Vivente che vanta l’onore di essere iscritto al R.E.I ( registro delle eredità Immateriali) della regione Sicilia.
La notte del 24 dicembre Giuseppe e Maria bussano a 40 porte per cercare riparo per la notte…la scena si conclude con la Santa Messa e l’omaggio alla grotta della Natività da parte di tutti i figuranti ed i fedeli.
Lungo il percorso ed in prossimità della grotta è allestito un villaggio contadino con attrezzi del passato e vengono riproposti i momenti tipici della civiltà contadina dei primi del ‘900, con la creazione di ambienti e lavori che il tempo e la storia hanno cancellato, e sarà impossibile resistere al profumo e all'assaggio dei piatti tipici come “ Li Ciciri” “ Lu Pani Cunzato” la minestra di “maccu” e la “guastedda.”

La tradizione
La notte del 24 Dicembre due attori rappresentanti Giuseppe e Maria si recano in 40 postazioni sparse per le vie del paese, bussando alla porta per cercare riparo in cui passare la notte, vivificando la rappresentazione sacra. La ricerca si conclude con l’arrivo in Chiesa Madre, in cui nel corso della notte viene celebrata la Santa Messa. La rappresentazione del presepe vivente si svolge in paese nel corso delle festività natalizie, solitamente nei giorni del 25, 26, 27, 28 dicembre e dal 3 al 6 gennaio. Il luogo scelto per rivivere i momenti sacri è una grotta, in cui vengono riproposti i momenti tipici della civiltà contadina dei primi del Novecento. Qui si ricreano scene e ambienti di un tempo che la storia ha pian piano cancellato.

Durante lo svolgimento si possono ammirare i momenti in cui i figuranti, vestiti con abiti tipici, emettono gridi, voci e compiono azioni manuali tipici della Sicilia del primo Novecento. Vi prendono parte uomini e donne che intrecciano cestini di vimini ( i “pananara”); o riparano quei piatti che un tempo non venivano gettati ( i “conzapiatta”). Altre donne poi rappresentano le tessitrici; vi sono poi anche i pastori (“i picurarara”). Durante i momenti delle rappresentazioni si possono assaggiare i prodotti tipici della zona come i ceci, il pane condito, la minestra di fave e la tradizionale “guastedda”, ovvero la pagnotta.
Visitare il presepe vivente di Sutera significa anche viaggiare nella memoria di un passato che non si vuole dimenticare, un passato che ogni anno ritorna con tutto il fascino, delle sue luci delle sue musiche e dei suoi sapori.
I riconoscimenti
Il Presepe Vivente di Sutera ha ricevuto numerosi titoli e riconoscimenti. Per questo è entrato a far parte del Registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana. Conta ogni anno un numero di oltre 20.000 visitatori, rendendo l’evento di portata nazionale.
Guarda il Video del Presepe vivente di Sutera
