Cosa visitare in Sicilia - CAPO BOEO, Marsala - Trapani
Pubblicato da Sicily Tourist in Trapani e Provincia · 19 Aprile 2026
Capo Boeo (o capo Lilibeo) è l'estrema punta occidentale dell'isola di Sicilia. Si trova a Marsala, in provincia di Trapani. Detto anche "le due rocche", per via di due scogli affioranti dall’acqua, Capo Boeo segna il confine tra Mar Tirreno e Mar di Sicilia. Detto anche "le due rocche", per via di due scogli affioranti dall’acqua, a Capo Boeo è possibile fare un bagno tra le sue splendide rocce e vi si possono osservare il cambiamento delle correnti marine, il passaggio dei vari venti e i tramonti sulle isole Egadi.

Capo Boeo è uno dei tre promontori che svettano e che in qualche modo delimitano il perimetro triangolare dell’isola Sicilia. Nei pressi di Messina, si trova Capo Peloro, la punta estrema nord-orientale dell’isola, luogo in cui sorgeva il leggendario mostro marino di Cariddi. In provincia di Siracusa sorge invece capo Passero, la punta Sud dell’isola, che dà anche il nome all’isola di sabbia e palma nana protetta, che si trova a pochi metri di distanza. Questi tre Capi sono legati dalla leggenda delle tre Ninfe e dal Mito di Tifeo.

Capo Boeo (o Lilibeo), detto anche "le due rocche", per via di due scogli affioranti dall’acqua: un luogo di magico relax; uno dei tre punti estremi della Sicilia, ad Ovest della triscele, l’allegoria grafica che da sempre rappresenta l’isola, e al contempo l'estrema punta d'Europa rivolta verso il continente africano. È in questo punto esatto che ha inizio tutta la cultura del nostro vecchio continente, con le sue luci e le sue ombre, in uno dei più suggestivi tratti della costa marsalese che si affaccia sulla struggente cornice delle Isole Egadi. Capo Boeo è il rifugio di chi cerca il silenzio, la natura, la poesia. Lì, sul promontorio, sorse l'antica città cartaginese di Lilibeo, sterminata e generosa area archeologica che caratterizza il circondario.

Sul promontorio sorse l'antica città cartaginese di Lilibeo, oggi area archeologica di capo Lilibeo, e ricompresa nella città di Marsala. Nei suoi pressi si trova il Museo archeologico Baglio Anselmi, nonché l'omonimo lido e vari ristoranti. Esso è facilmente raggiungibile dal centro cittadino, in quanto si trova in prossimità del lungomare cittadino, ovvero il lungomare Boeo.

Il Capo Boeo segna il confine marittimo fra il mar Tirreno e il mar di Sicilia. Nella precisa posizione ove sorge, si trova un obelisco che cita gli avvenimenti più importanti verificatisi nello specchio d'acqua antistante, e una targa commemorativa delle vittime marsalesi della strage di Ustica del 27 giugno 1980. È possibile fare un bagno tra le sue splendide rocce e vi si possono osservare il cambiamento delle correnti marine, il passaggio dei vari venti e i tramonti sulle isole Egadi.
Il sito è custode di momenti speciali: nel tempo vi si sono svolte rappresentazioni teatrali, reading di poesia, e qualsiasi altra espressione di libertà.
Uno degli elementi più iconici di Capo Boeo è sicuramente il suo faro, che si erge maestoso sul promontorio, guidando le navi attraverso le acque del Mar Mediterraneo da generazioni. Il faro di Capo Boeo non è solo un punto di riferimento per i naviganti, ma anche un simbolo di sicurezza e orientamento per i viaggiatori che esplorano questa regione della Sicilia. Ma Capo Boeo non è solo un luogo di interesse per i marinai; è anche una destinazione imperdibile per gli amanti della natura e degli ambienti costieri. Le scogliere che si affacciano sul mare cristallino offrono panorami mozzafiato, con le onde che si infrangono contro le rocce creando uno spettacolo naturale incantevole. L'aria salmastra e il vento che soffia delicatamente portano con sé il profumo del mare, avvolgendo i visitatori in un'atmosfera magica e rilassante.
Poco distante sorge l’importante parco, il cui nucleo è costituito dall'area archeologica di Capo Boeo che si estende per 28 ettari ed è limitata dal Lungomare Boeo, rimanendo intatta perché l'impianto urbano medievale si è arretrato dalla linea di costa attestandosi su un quadrilatero delimitato da mura. Passeggiare vicini a quel mare è un rifugio.

Un bisogno romantico da condividere con chi si vuol bene, o un momento di evasione dalla costrizione di questi lunghi giorni cupi riservati alla prudenza del distanziamento sociale. Con il vento tra i capelli, e il sorriso delle isole di fronte, con Erice, più lontana e invitante nella sua nota eleganza, la passeggiata sul Lungomare diventa un privilegio da gustare in armonia con un luogo accogliente, da scoprire ad ogni nuovo arrivo.
Jogging, footing o mano nella mano, la sosta alle “due rocche” è un regalo che ciascun marsalese può farsi omaggiando la dolcezza di panorami unici disegnati per occhi avidi di meraviglia. È il sentiero della bellezza che non sfiorisce mai, e racconta le sfumature di un angolo tra i più rigogliosi della città, in cui respirare a pieni polmoni la quiete che il cielo e il mare hanno deciso di custodire.
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