Dimore Storiche in Sicilia - CASTELLO DEGLI SCHIAVI, Fiumefreddo di Sicilia

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Dimore Storiche in Sicilia - CASTELLO DEGLI SCHIAVI, Fiumefreddo di Sicilia

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Pubblicato da Sicily Tourist in Catania e Provincia · 21 Aprile 2026
Questa villa che ha conquistato grandi registi, è il Castello degli Schiavi, uno straordinario gioiello del barocco siciliano e si trova in via Marina, a Fiumefreddo di Sicilia, Borgo in provincia di Catania, lungo le pendici dell’Etna. Il Castello degli Schiavi è una residenza privata costruita in stile barocco siciliano e circondato da limoneti.



Il castello è divenuto celebre per essere stato utilizzato dal regista Francis Ford Coppola come ambientazione di diverse scene della saga cinematografica de Il padrino. Oltre al regista statunitense, altri grandi nomi del panorama cinematografico e musicale adibirono questo luogo a set per le proprie opere. È il caso di Pier Paolo Pasolini, con il film del 1969 Porcile (in precedenza Orgia), Franco Battiato, con il videoclip della canzone del 1998 Shock In My Town e, infine, i Coldplay, che vi ambientarono il singolo del 2008 Violet Hill.



La genesi e la storia del Castello degli Schiavi sono raccontate da una leggenda ambientata più di due secoli addietro. Si racconta che un medico palermitano di nome Gaetano Palmieri riuscì allora a guarire da una grave malattia il figlio del principe Ferdinando Francesco Gravina-Cruyllas di Palagonia, un feudo situato a sud-ovest di Catania. Per sdebitarsi, il principe regalò al bravo medico un lembo di terra vicino al fiume Fiumefreddo, luogo nel quale Palmieri decise di costruire una villa fortificata per trasferirvisi con la moglie Rosalia di Villabianca. La tranquilla esistenza della coppia durò fin quando un giorno sbarcarono sulle coste catanesi dei pirati turchi, i quali presero d’assedio la villa e ne sequestrarono i proprietari. Il saccheggio fu però notato da Nello Corvaja, un cavaliere di Taormina nonché amante di Rosalia il quale si attivò per sorprendere i pirati sulla via di ritorno verso le loro imbarcazioni e riuscì a sbaragliarli.
Per ringraziare il Signore della liberazione, i Palmieri decisero di erigere un piccolo luogo di culto dedicato alla Madonna della Sacra Lettera e una loggia contenente le statue di due turchi rivolte verso il mare, come in eterna attesa del momento in cui i propri compagni verranno a liberarli. A causa di questi elementi il castello assunse l’appellativo di Castello degli schiavi. Ad oggi il castello si configura come una casa-museo di proprietà della famiglia Platania, baroni di Santa Lucia.



Il Castello degli Schiavi si trova pochi chilometri a nord di Catania, tra il comune di Fiumefreddo e la spiaggia di Marina di Cottone. Esso si presenta come un edificio a pianta rettangolare, sviluppato su due piani e caratterizzato da quattro piccole torri disposte ad ogni angolo ed una loggia di circa tre metri d’altezza posta sul tetto.
Il piano inferiore è utilizzato come magazzino, mentre quello superiore è costituito da otto stanze arredate con oggetti e mobili risalenti ai precedenti proprietari. In una di essere è inoltre possibile ammirare un antico stemma della famiglia Gravina-Cruyllas datato 1700. Ai due piani superficiali si aggiunge un ulteriore piano sotterraneo, probabilmente utilizzato come cantina.



Il complesso del castello si completa con l’ampio giardino posto di fronte all’edificio e ospitante un pozzo e la piccola chiesa consacrata nel 1840 alla Madonna della Sacra Lettera ma, come riportato su una lapide presente all’ingresso, fatta costruire dal principe Ferdinando Gravina-Crujllas nel 1544 e dedicata al culto di San Giovanni. Essendo di proprietà privata, il castello è visitabile previo accordo diretto con l’attuale proprietario.

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