Borghi della Riviera dei Ciclopi - ACI CASTELLO - Catania
Pubblicato da Sicily Tourist in Catania e Provincia · 27 Agosto 2024
A poco più di 10 chilometri da Catania, si trova Aci Castello, un antico borgo marinaro posto a 15 metri s.l.m. Il nome Aci Castello deriva dall’omonimo castello costruito nel 1076 dai Normanni su un vicino colle di pietra lavica. Storicamente un primo castello fu edificato nel VII secolo d.C. dai Bizantini su di una preesistente fortificazione di periodo romano, forse del 38 d.C., chiamato Castrum Jacis e volto alla difesa della popolazione dalle scorrerie. Nel Medioevo esso fu il fulcro dello sviluppo del territorio circostante. In epoca normanna proprio attorno al castello venne fondato il primo borgo. Intorno al 1170 il borgo venne completamente distrutto da un terribile terremoto e solo nel 1530 fu ricostruito e ripopolato. Nel corso degli anni, pur mantenendo le sue antiche origini, si è via via trasformato in un prestigioso luogo balneare, meta di numerosi turisti. Oggi Aci Castello è una località balneare nota che regala meravigliose spiagge in cui rilassarsi sotto il sole ma anche l’immagine del vulcano Etna sullo sfondo e paesaggi mozzafiato sulla Riviera dei Ciclopi.

Aci Castello si trova nel cuore della costa ionica siciliana è una una località che coniuga alla perfezione mitologia, storia millenaria e spiagge incantevoli. È ormai certo che questo territorio fosse abitato sin dall’epoca degli antichi greci a cui poi sono seguiti romani, arabi, normanni e aragonesi. Il nome Aci Castello, come quello di altre cittadine vicine (ad esempio Aci Trezza, Aci Sant’Antonio, Acireale…) deriverebbe dal fiume Aci, o Jaci, che avrebbe origini antiche e mitologiche.

Secondo la mitologia, infatti, un giovane pastorello locale di nome Aci aveva una storia d’amore con una ninfa chiamata Galatea. Sembra, però, che il gigante Polifemo che viveva nell’Etna con gli altri ciclopi fosse geloso della loro relazione e così uccise il giovane pastore schiacciandolo con un grande masso di lava. Galatea disperata di aver perso l’amore si appellò a Zeus che toccato dalla storia trasformò le lacrime della ninfa nel fiume Ákis, poi divenuto Aci. Al di là del mito, quello che si sa per certo è che in epoca romana esisteva davvero una città chiamata Akis che ha partecipato anche alle guerre puniche. Al tempo dei normanni questo territorio ha preso il nome di Jachium ed è in questo periodo che sono stati costruiti la fortezza cittadina e il Santuario di Valverde. Per diversi anni, fino al XVII secolo, Aci Castello non è stata una comunità a sé stante ma parte del territorio della città di Aci che inglobava numerosi agglomerati costieri della zona; solo nel XVII molti villaggi hanno chiesto e ottenuto l’autonomia ed è così che sono nate le cittadine di Aci Castello (1647), Aci Bonaccorsi (1652), Aci San Filippo ed Aci Sant’Antonio (1628). A dare un ulteriore slancio a questo territorio nell’Ottocento è stato anche Giovanni Verga che ha pubblicato “I Malavoglia”, il suo più famoso romanzo ambientato proprio ad Aci Terrazza, una frazione di Aci Castello.

L’elemento più caratteristico di Aci Castello è senza dubbio il Castello Normanno che domina la piazza principale del paese, delimitata da una lunga balconata da cui è possibile ammirare il mare sottostante e la suggestiva Riviera dei Ciclopi.

Da non perdere il Museo Casa del Nespolo, dedicato al romanzo di Verga. Ma per comprendere l’essenza marittima di Aci Castello, bisogna assistere alla tradizionale festa del pesce a mare “U pisci a mari”. Ogni anno, durante le celebrazioni del patrono S. Giovanni Battista, questo rito arcaico e propiziatorio si rinnova, riproponendo la pantomima della pesca del pesce spada che si svolgeva nello stretto di Messina e ricreando atmosfere arcaiche e suggestive.

Aci Castello è rinomata per le sue bellissime spiagge che richiamano durante i mesi estivi moltissimi visitatori in cerca di relax e amanti delle immersioni che vogliono ammirare i ricchi fondali. La spiaggia principale di Aci Castello si trova proprio sotto il castello normanno ed è composta da una distesa di roccia lavica nera che si incontra con le acque limpide e cristalline del Mar Ionio e sono quindi consigliate le scarpette per entrare. Qui è possibile prendere il sole grazie a delle piattaforma in cemento dove gli stabilimenti balneari mettono a disposizione ombrelloni, lettini e molti altri servizi. Spostandosi un pochino più a sud si trova il Lido la Risacca che è molto apprezzato dalle famiglie con bambini non solo perché è ben attrezzato ma anche per i suoi numerosi servizi che comprendono cabine, docce, solarium, bar e una piscina riempita con acqua di mare.

Per chi ama fare snorkeling e immersioni la Riserva Marina dei Ciclopi, a largo di Aci Castello, è la località giusta dato che è possibile esplorare un fondale marino davvero ricco di meraviglie. La Riserva è composta da delle isolette circondate da diversi suggestivi faraglioni che secondo la leggenda si sarebbero formati dai sassi che Polifemo avrebbe lanciato in mare per impedire ad Ulisse di fuggire. Il litorale dell’isola dei Ciclopi vanta numerose terrazze in cui prendere il sole e alcune scalette che facilitano l’entrata nelle azzurre acque dello ionio. Un’altra spiaggia molto bella è quella dell’Isola Lachea che è circondata da un lato dal verde della natura incontaminata e dall’altro dall’azzurro del mare, mentre l’arenile è costituito da pietre di lava solidificata di colore scuro ed è considerato uno dei più belli di tutta la zona.

Aci Castello è una cittadina che ha saputo mantenere intatti il fascino di un tempo, l’atmosfera dei piccoli borghi siciliani e le antiche tradizioni. Il suo affascinante centro storico, di impianto medioevale, è formato da viette e stradine circondate da edifici in pietra lavica che permettono di raggiungere la centrale Piazza Castello da dove si può ammirare un fantastico panorama sulla costa.

Come abbiamo detto, il simbolo della città è senza dubbio il Castello Normanno costruito nel XII secolo sui resti di una precedente fortezza di epoca bizantina che era posta su uno sperone di roccia lavica. Il maniero domina il paesaggio con la sua maestosa architettura medievale anche se è riuscito a conservare pochi edifici originali, tra i quali spicca il “donjon” ovvero la torre quadrangolare un tempo fulcro della fortezza.

Oggi al suo interno si trova il Museo Civico che custodisce reperti archeologici raccolti all’interno del Parco dell’Etna ed è composto da tre sezioni: mineralogia, paleontologia e archeologia. All’esterno è stato allestito un giardino botanico proprio sulla scogliera a strapiombo sul mare da dove si può ammirare un panorama spettacolare. Un altro sito molto importante in città è la Chiesa di San Mauro Abate risalente al XVII secolo e considerata un capolavoro dello stile barocco orientale, mentre spostandosi ad Aci Trezza è presente la Chiesa di San Giovanni Battista ricostruita dopo il terremoto dell’11 gennaio 1693. Questa presenta all’esterno una facciata in stile barocco mentre all’interno è stata abbellita negli anni successivi attraverso diverse opere di grande pregio. Cosa fare la sera ad Aci Castello L’estate ad Aci Castello è segnata dalla Festa di San Pancrazio che è il patrono della città e per questa occasione vengono organizzati eventi religiosi e culturali, spettacoli pirotecnici ed esibizioni. Altro evento di grande richiamo è il Festival del Mare che celebra il solido e storico legame presente tra la città e il mare e mette in evidenza come l’attività della pesca sia una delle principali e più longeve in paese. Per l’occasione vengono organizzati approfondimenti sull’ambiente marino di Aci Castello e della Riserva dei Ciclopi, ma anche degustazioni di pesce fresco e altri prodotti gastronomici. Aci Castello, inoltre, grazie alla sua posizione rende facile frequentare anche la vita serale delle città vicine come Catania che è ricca di locali, bar e discoteche.
Come raggiungere Aci Castello
Partendo da Catania si può raggiungere Aci Castello in macchina tramite la SS114 Orientale Sicula in meno di venti minuti. In alternativa sono disponibili le linee autobus delle compagnie Azienda Metropolitana Trasporti Catania e Azienda Siciliana Trasporti che collegano il capoluogo con le diverse cittadine della costa. Da Palermo, invece, si può viaggiare prima lungo l’autostrada A19 in direzione Catania e poi prendendo la SS114 che offre scorci suggestivi della costa siciliana. L’aeroporto più vicino è quello di Catania Fontanarossa che dista all’incirca 15 km.
