Riserve Naturali in Sicilia - Riserva Naturale Geologica di Contrada Scaleri - Caltanissetta

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Riserve Naturali in Sicilia - Riserva Naturale Geologica di Contrada Scaleri - Caltanissetta

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Pubblicato da Sicily Tourist in Caltanissetta e Provincia · 7 Aprile 2026
Riserva Naturale Geologica di Contrada Scaleri è un'area di interesse geologico, a due chilometri da Santa Caterina Villarmosa, in provincia di Caltanissetta, rilevante per la presenza di collassi di gessi su impianti carsici. Dal 1997 sottoposta a tutela, ed affidata con decreto dell’Assessorato regionale al territorio ed Ambiente alla gestione della Provincia regionale di Caltanissetta, è luogo prediletto dalle fioriture spontanee di orchidea. Chi desidera vivere a contatto con la natura e trascorrere qualche ora lontano dal caos cittadino, troverà nella Riserva naturale di Contrada Scaleri un posto incantevole, da scoprire nelle sue mille sfaccettature. Ecco tutto quello che c'è da sapere su questo incantevole posto e come fare per raggiungerlo.



Uno dei motivi di particolare interesse per cui questa zona è così amata dagli geologi è la presenza delle cosiddette karren che sono delle micro-forme di origine carsica che hanno una storia millenaria alle spalle. La loro formazione è legata alla presenza di numerose rocce evaporitiche che, unite ad un clima tendenzialmente arido, ha portato ad una perfetta conservazione morfologica di queste realtà.
Oltre a questo, però, la zona è una piccola oasi naturale che vale più di una visita superficiale. Sulla sua superficie esterna, infatti, cresce una vegetazione tipica della macchia mediterranea e in particolare della realtà siciliana. Si possono infatti ammirare ulivi selvatici, alberi di pero ma anche mandorli, avena selvatica e finocchi. In questo habitat naturale così complesso ha trovato modo di adattarsi e prosperare anche l'orchidea Anacamptys pyramidalis, che è una tipologia di fiore molto rara e che sembra cresca in prosperità solo nella Riserva naturale di Contrada Scaleri.
Infine in queste zone cresce allo stato brado anche il cappero selvatico, particolarmente apprezzato per il suo sapore intenso e l'odore inconfondibile, perfetto per preparazioni culinarie tipiche della tradizione siciliana.



Il valore naturalistico risiede nella compresenza di elevati riferimenti botanici e nel fenomeno di erosione delle acque sulle rocce calcaree e gessose ad opera delle combinate pressioni naturali. Spesso qui si è concentrata l’attenzione della comunità scientifica, per via di una vasta serie di pietre ancora poco conosciute. I frammenti di roccia più comuni che si trovano all’interno della riserva sono le scannellature di minute dimensioni, accanto a frammenti di pietra lisce ed in stato di graduale deterioramento che rappresentano dei sistemi carsici in miniatura.



E’ di rilevante interesse geologico e scientifico per la presenza di “microforme carsiche”, cioè rocce gessose variamente incise e modellate dall’erosione secondo forme rare che rappresentano un unicum nell’ambito di tali fenomeni geomorfologici. Queste incisioni, infatti, sono piuttosto diffuse sui gessi siciliani ma qui hanno delle caratteristiche diverse ed una velocità di erosione particolarmente rapida. Gli affioramenti presentano una fitta stratificazione del gesso e sono sottoposti a frane frequenti. Il pendio è quindi pieno di lastroni di rocce franate di varie dimensioni su cui si sono evidenziati i fenomeni di erosione causati dal ruscellamento delle acque.
I frammenti di roccia più comuni che si trovano all’interno della riserva sono le scannellature ad andamento meandriforme dalla larghezza compresa tra i due e i venti millimetri. I minerali colpiti sono gessareniti e gessopeliti e in minor misura gessi alabastrini, caratterizzati da una continua dissoluzione carsica superficiale che dà origine a forme particolari, rare e poco conosciute. Si trovano anche vaschette di corrosione, cavità a fondo orizzontale e dal contorno semicircolare e sono ben sviluppati anche i solchi da carso coperto. Ritrovamenti più rari sono, invece, quelli riguardanti i frammenti di pietra a superficie tondeggiante e in stato di graduale deterioramento che rappresentano dei sistemi carsici in miniatura. Si possono osservare, inoltre, microcollinette arrotondate la cui estensione è di circa un metro quadrato che si sviluppano su superfici gessose debolmente inclinate.



Il territorio della riserva comprende numerosi corsi d’acqua, una ricca vegetazione mediterranea e un’avifauna caratterizzata da alcune specie di rapaci, sia diurni che notturni, oltre che dalla presenza di insetti quali Mantidi religiose, Grilli e farfalle. La vegetazione, tipica siciliana, ma dei terreni incolti e degradati, registra presenza di Pero, Ulivo selvatico, Mandorlo, Euforbie, Avena selvatica, Ferle, macchie di Capperi, Cardi selvatici, Tagliamani, Prucara, Finocchio selvatico e la rara orchidea Anacamptys pyramidalis il cui sviluppo, in uno a quello di qualche altra specie di notevole valore, è favorito dalla natura calcarea del terreno. Da segnalare, nei pressi del torrente Vaccarizzo, la stazione botanica di Limonium optimae, esempio di endemismo puntiforme siciliano.

FLORA
La zona è caratterizzata da una vegetazione tipica siciliana con presenza di pero e ulivo selvatico, mandorlo, euforbia, avena selvatica, ferule, macchie di capperi, cardi selvatici, tagliamani, prucara, finocchio selvatico e la rara orchidea Anacamptys pyramidalis.
FAUNA
La fauna è caratterizzata dalla presenza di insetti, quali la mantide religiosa, grilli e farfalle.

Come arrivare alla Riserva naturale di Contrada Scaleri
Per raggiungere la Riserva è necessario arrivare presso la località di Santa Caterina Villarmosa, che è proprio all'ingresso della zona protetta.
Le modalità per raggiungere questo luogo sono molteplici ma sicuramente quella più comoda è con l' auto , attraverso la strada statale che da Caltanissetta arriva ad Agrigento.
In alternativa, sempre da Caltanissetta, è possibile prendere l'autobus che ad Agrigento si ferma proprio a Santa Caterina: ha un costo di 2 euro e impiega circa 40 minuti per coprire il tragitto.
La stazione ferroviaria più vicina, invece, è quella di Villarosa che può essere raggiunta con dei treni regionali. Il percorso fino alla Riserva naturale di Contrada Scaleri potrà poi essere coperta con l'utilizzo dei mezzi pubblici locali.




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