Trekking e Itinerari in Sicilia - ROCCHE DEL CRASTO nel Parco dei Nebrodi
Pubblicato da Sicily Tourist in Messina e Provincia · 3 Marzo 2026
Le Rocche del Crasto sono una formazione rocciosa di grande bellezza dell'era mesozoica, costituite da rocce cristalline grigie e lucenti e da calcari dolomitici bianchi e rosa, situate a ridosso dei centri abitati di Longi, San Marco d'Alunzio e Alcara Li Fusi in Provincia di Messina e all'interno del Parco dei Nebrodi. Dalle vette delle rocche, sulle grandi vallate, lo sguardo del visitatore sconfina lungo orizzonti di rara ed inesprimibile suggestione, dinanzi alla sublime visione del mare e delle isole Eolie.

Paradiso dei Grifoni e dell’Aquila Reale, le Rocche del Crasto sono costituite da rocce cristalline lisce e lucenti, e da calcari dolomitici bianchi e rosa. Sulla vetta sono ancora visibili le tracce di un antico centro fortificato, con resti di una fortezza ed una torre di avvistamento, di probabile origine bizantina (VI secolo dopo Cristo, circa).

L’habitat si caratterizza da una rada vegetazione tipica dell’ambiente rupestre con la presenza di specie adatte a vivere in condizioni difficili e addirittura estreme. Le specie botaniche presenti sono dotate di profonde radici per catturare l’acqua penetrando profondamente nella roccia e tessuti ispessiti ricoperte da cere per evitare le perdite idriche La specie più frequente è l’Ampelodesma (Ampelodesmos mauritanicus) meglio nota come “disa” o “liam” che si presenta come un cespuglio molto sviluppato e resistente.

Questa pianta è conosciuta dalla gente dei Nebrodi per la capacità di ricrescita dopo gli incendi e svolge un’azione stabilizzante per i pendii più aspri; viene raccolta intrecciata per realizzare le corde oppure resistenti scope. Superata la parte basale delle rocche è presente l’Euforbia arborescente (Euphorbia dendroides) alla quale è spesso associato l’Olivastro (Olea europea sylvestris).L’Euforbia è un cespuglio ramosissimo a forma d’ombrello. Tantissime le specie animali che è possibile osservare. In particolare sono numerosi i rapaci, tra i quali oltre al gheppio e al falco, troviamo l'Aquila reale (Aquila crysaetos) e stupendi esemplari di grifone.
Di facile incontro risultano tanti animali domestici come mucche, cavalli, capre e pecore, lasciati al pascolo tra le pianure ed i pendii o vicino i tipici insediamenti rurali ed i bevai. Sono stati individuati quattro itinerari escursionistici, alcuni si dipartono da Portella Gazzana (Longi), dalla Contrada Bacco (Alcara Li Fusi) e dalla località Malirò di San Marco d’Alunzio; un altro si diparte da Alcara Li Fusi ed è di difficoltà alta. Tutti gli altri itinerari non presentano grandi difficoltà in quanto si svolgono su sentieri agevoli in quota.

Gli itinerari escursionistici consigliati dal Parco dei Nebrodi sono tre, e si sviluppano lungo sentieri in Zona "A" del Parco.
Essi consentono di collegare, attraverso percorsi naturalistici e molteplici reti viarie, i centri abitati direttamente con le sommità delle Rocche del Crasto. Anche se in apparenza impegnativi per i dislivelli e per la lunghezza, non presentano grandi difficoltà in quanto si svolgono su sentieri agevoli e sono dotati di cartelli e tabelle segnaletiche in legno, posti lungo il cammino, che ne facilitano la fruizione.
I percorsi si snodano tra coltivazioni, prati aridi e calcari ricchi nel periodo primaverile di una grande varietà di fiori e colori, ma anche di aromi e profumi. Tra le presenze floristiche più importanti: orchidee anemoni, primule, ciclamini, cardi, krokus, romulee, diverse specie di crocifere, leguminose ed euforbiacee. Ira queste ultime la più diffusa è la Euforbia dendroides, che rappresenta l'essenza più significativa delle Rocche del Crasto. Si incontrano anche macchie di ginestra e di leccio, arroccate in piccole spaccature di costoni e rupi.

Tantissime le specie animali che, con un po' di accortezza, è possibile osservare. In particolare sono numerosi i rapaci, tra i quali oltre al gheppio, al falco e allo sparviero troviamo l'aquila reale e stupendi esemplari di grifone. E ancora i corvi imperiali, l'upupa e tante altre specie di uccelli di taglia più piccola.
Altri animali presenti, anche se più difficili da incontrare, sono lepri, conigli, volpi, istrici, donnole, ricci, martore. Di facile incontro risultano invece tanti animali domestici come mucche, cavalli, capre e pecore, lasciati tranquillamente al pascolo tra le pianure ed i pendii delle montagne o vicino i tipici insediamenti rurali ed i bevai.

1 Percorso Portella Gazzana-Sorgente Malirò
Il primo percorso parte da Portella Gazzana (Longi), attraversa le contrade di S. Fantino, Sette Fontane, Rocca che Parla, Vorna, e giunge alla sorgente Malirò (S. Marco d'Alunzio).
Il punto di partenza, Portella Gazzana (979 m.s.l.m.), si può raggiungere seguendo la strada provinciale 157, che da Rocca di Caprileone porta a Longi. Oltrepassato il paese si prosegue fino al bivio di Crocetta, Pado, Portella Gazzana, oppure seguendo la lungovalle che da Rocca di Caprileone porta a Galati Mamertino, e arrivati all'incrocio con la strada provinciale 157, si svolta a destra in direzione Longi, il bivio Crocetta, Pado, Portella Gazzana.
Da Portella Gazzana (Longi)
Lunghezza: Km 7
Dislivello in salita: 250 metri
Tempo di percorrenza: h. 2,30
Difficoltà: medio/alta
Consigliato a: ragazzi ed adulti allenati.
2 Percorso Contrada Bacco- Contrada Vorna
Questo secondo percorso parte da contrada Lemina Bacco (Alcara Li Fusi) e giunge in contrada Vorna, da dove si può proseguire a destra in direzione Portella Gazzana ed a sinistra per la Sorgente Malirò e quindi per S. Marco d'Alunzio.
Per raggiungere il punto di partenza di questo itinerario si seguono le indicazioni per Alcara Li Fusi, dove si segue la circonvallazione, sul lato nord dell'abitato, fino ad imboccare sulla sinistra il bivio per contrada Stidda (tipico villaggio di pastori), Lemina, Bacco, Vorna, Rocche del Crasto.
Da Alcara Li Fusi: Km 3,200 per contrada Lemina; Lunghezza: Km 9,200 per Portella Gazzana Dislivello in salita: 270 metri
Tempo di percorrenza: h. 2,30
Difficoltà: media
Consigliato a: ragazzi ed adulti
3 Percorso Sorgente Malirò-Portella Gazzana
Si parte dalla sorgente Malirò (S. Marco d'Alunzio), si attraversa la contrada Vorna dove si ha la possibilità di proseguire a destra in direzione di Alcara Li Fusi attraverso le contrade Lemina, Bacco, Stidda, o al bivio si prosegue diritto per Portella Gazzana. Il punto di partenza dell'itinerario si raggiunge facilmente seguendo le indicazioni per S. Marco d'Alunzio, e dopo aver attraversato il centro abitato si procede per contrada Genovese, S. Giovanni, sorgente Favarotta, da dove dopo 100 metri si imbocca il bivio a sinistra e si prosegue fino alla sorgente Malirò.
Da San Marco d'Alunzio
Lunghezza: Km 7
Dislivello in salita: 250 metri
Tempo di percorrenza: h. 2,30
Difficoltà: media
Consigliato a: tutti ragazzi ed adulti allenati.
4 Percorso Il sentiero del Crepaccio
Il percorso si inerpica tra le rocce calcaree ricche di una grande varietà di fiori dalla circonvallazione di Alcara Li fusi nel tratto che si collega alla contrada Stidda. Tra le presenze floristiche spicca l’Euphorbia dendroides che rappresenta l’essenza più significativa delle Rocche del Crasto. Durante la scalata tra rupi e sporgenze, ci si addentra in una profonda spaccatura dalle pareti verticali, attraversando la quale si offre un panorama mozzafiato sulla vallata che spazia dai Boschi di Mangalaviti al Mar Tirreno
Da Alcara Li Fusi
Dislivello in salita e in discesa: 400 metri
Tempo di percorrenza: 5 ore
Difficoltà: alta
Consigliato a: ragazzi e adulti allenati

I percorsi alternano alle vette i grandi pascoli. Lungo tutto l'itinerario non mancano poi le molteplici sorgenti d'acqua, e si incontrano diverse zone boscate. I panorami sulle grandi vallate completano lo spettacolo per il visitatore. La vista dall'alto sul mare e sulle Isole Eolie, e il volo dei grifoni suscitano negli escursionisti sensazioni uniche e inconsuete.
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