Borghi Siciliani: BRONTE la città dell'oro verde - Catania
Pubblicato da Sicily Tourist in Catania e Provincia · 14 Marzo 2024
Bronte è collocata sul versante occidentale dell’Etna ed è dotata di una magnifica vista sulla valle del fiume denominato Simeto. Bronte ospita alcune chiese di notevole interesse artistico poiché custodiscono importanti opere a carattere sacro.

Bronte si trova sul fianco occidentale dell'Etna, parte del suo territorio rientra nel Parco dei Nebrodi ed è ricca di luoghi suggestivi e di attività stimolanti. La città è il punto di partenza per l'accesso al Parco occidentale dell'Etna con il Piano delle Ginestre. Inoltre, la fertile valle del Fiume Simeto è nota soprattutto per la coltivazione dei pistacchi verdi di Bronte, i pistacchi possono anche essere acquistati localmente.

La cittadina venne fondata nel 1535 da Carlo V, riunendo vari casali in un unico agglomerato per meglio controllare un territorio che tendeva a sottrarsi al potere centrale. A giudicare dalle ripetute distruzioni per cause vulcaniche, ed anche da quelle scampate per un soffio, la collocazione non fu scelta avveduta, ma se le cose fossero andate diversamente forse il paese non avrebbe goduto di quella combinazione pedoclimatica che l'ha reso celebre per la coltivazione del pistacchio.

L'abitato ha un monumento insigne nella cinquecentesca chiesa dell'Annunziata, custode di un gruppo marmoreao attribuito ad Antonello Gagini, ma attrazione ben maggiore è l'abbazia benedettina di Maniace, nota anche come Castello di Nelson per la donazione che nel 1799, congiuntamente alla Ducea di Bronte, re Ferdinando di Borbone fece all'ammiraglio britannico; attualmente adibita a museo storico e luogo d'arte, si trova a 13 chilometri da Bronte, sul confine con Randazzo. Più recente incentivo al turismo è stata la creazione del Parco regionale dell'Etna, che comprende tutta la parte del comune oltre la quota del capoluogo. Ma la leggenda narra che Bronte fu fondata dal ciclope Bronte, figlio di Nettuno.

Bronte, dal terreno reso fertile dalle eruzioni vulcaniche dell’Etna, presenta un bagaglio storico e culturale molto interessante. Danneggiata per ben due volte dalla forza distruttiva dell’Etna, la notorietà della città del pistacchio è legata anche a quello dell’ammiraglio britannico Horatio Nelson. Nel 1799, infatti, Horatio Nelson venne insignito del titolo di Duca di Bronte da Ferdinando di Borbone, re delle Due Sicilie. All’ammiraglio britannico furono regalati ettari di terreni, insieme al Castello (visita il Castelo cliccando qui) e alla chiesa di Santa Maria, nei pressi di Maniace.

Questo rapporto tra la città siciliana e l’ammiraglio Nelson venne celebrato anche dal padre delle celebri sorelle Bronte, le note scrittrici Charlotte, Emily e Anne. L’uomo, infatti, era un fervente ammiratore dell’ammiraglio, tanto che decise di cambiare il proprio cognome in Bronte.
Cosa vedere a Bronte
Degno di nota è sicuramente il centro storico di Bronte, dove il tempo sembra essersi fermato. Proprio qui è possibile ammirare la splendida Chiesa Madre, risalente al Cinquecento. Questo imponente edificio religioso nasce dall’unione di due chiese contigue. Di queste due chiese, la Matrice era quella conosciuta con il nome di Santa Maria ed era probabilmente di origine normanna.

Successivamente, si può trovare il Real Collegio Capizzi, che per molto tempo è stato uno dei maggiori centri culturali di tutta la Sicilia. Il Real Collegio Capizzi è stato fondato da Ignazio Capizzi, proclamato venerabile nel 1858 da papa Pio IX. I resti del religioso, considerato il San Filippo Neri della Sicilia, riposano nella Chiesa del Sacro Cuore, annessa al complesso edilizio del Collegio.

Poco distante dal centro storico di Bronte, è possibile ammirare il famoso Castello di Nelson. Questo importante complesso architettonico si trova a confine tra Bronte e Maniace, nella terra nota come Ducea di Nelson. In realtà, il Castello nasce come abbazia benedettina, Abbazia di Santa Maria di Maniace, risalente al XII secolo. L’Abbazia ospita al suo interno la Chiesa di Santa Maria Maniace e il museo delle sculture in pietra lavica, nel parco vicino al complesso architettonico. Del Castello rimane molto poco ma si possono scorgere due torrette medievali, un grande parco all’inglese e parte della cinta muraria.

Cosa Mangiare:
La cucina di Bronte, come anche quella dell'intera Sicilia, fa largo impiego di questo frutto, soprattutto nella lavorazione dolciaria (paste, torte e gelati). Ogni anno si tiene la tradizionale sagra dedicata all'"oro verde" del comune etneo, il pistacchio, il suo "gioiello" gastronomico, occasione per promuovere lo squisito frutto verde che cresce alle pendici dell'Etna ed i prodotti da esso derivati. I sapori del pistacchio in vetrina a Bronte, granite, gelati, dolci, ma anche primi e secondi piatti tra le specialità tipiche locali.

La Sagra del Pistacchio a Bronte
Se decidi di soggiornare a Bronte perché sei un vero e proprio pistacchio-lover, allora non puoi non andare alla Sagra del Pistacchio. Si tratta di un’istituzione storica, una tradizionale manifestazione per celebrare l’oro verde, dal marchio DOP, del comune etneo. Di solito, la Sagra viene organizzata in autunno, tra i mesi di settembre e ottobre.
Durante la manifestazione, il pistacchio è assoluto protagonista. La Sagra, infatti, celebra e promuove lo squisito frutto delle pendici rese fertili dalle colate laviche dell’Etna. Oro verde in purezza ma non solo: potrai assaggiare quindi molte prelibatezze a base di pistacchio, dai primi piatti agli innumerevoli dolci.
Come Arrivare
Bronte si trova a 48 km ad ovest di Catania ed è raggiungibile comodamente con un qualsiasi volo low cost per Catania dal nord Italia, come per esempio i voli Milano Catania o da qualsiasi altra città d’Italia mediante le numerose offerte low cost proposte per tutto l’anno.
