Cittadine Siciliane sul Mare: AVOLA - Siracusa

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Cittadine Siciliane sul Mare: AVOLA - Siracusa

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Pubblicato da Sicily Tourist in Siracusa e Provincia · 30 Maggio 2024
Avola, in provincia di Siracusa, è la città ideale per chi vuole trascorrere una vacanza in relax, tra mare, arte, cultura e buon cibo, e con la possibilità di raggiungere facilmente le numerose attrazioni nelle vicinanze come Noto, Siracusa, Marzamemi, l’Isola delle Correnti, Vendicari e molto altro ancora.L’attuale città di Avola è stata interamente ricostruita dopo il terremoto del 1693 (quando l’intero Val di Noto è stato quasi interamente raso al suolo) su una pianura di fronte al mare, a metà strada tra Siracusa e Capo Passero.



Avola è una cittadina che incanta per la natura che la circonda, per la storia antica che ha lasciato tracce nelle sue architetture, per i suoi sapori ma soprattutto per il suo mare. Qui fioriscono ancora le orchidee selvatiche e l’aria profuma di timo, di erica e rosmarino. Il cuore del borgo accoglie con la sua grazia e la sua eleganza e, tra una passeggiata e l’altra, non si può non gustare un bicchiere del famosissimo vino che prende il nome dalla città: il Nero d’Avola, grande vino rosso conosciuto in tutto il mondo. E poi c’è il mare, la vita brulicante del porto, l’antico borgo marinaro con le rivendite di pesce fresco e la vecchia Tonnara: posta nel porticciolo di Marina d’Avola, resta come testimonianza di questa pesca antica, che per secoli ha rappresentato il cuore dell’economia e della tavola del paese. Avola offre una vacanza green e sostenibile in assoluta sicurezza in uno dei posti più tranquilli di Sicilia, Avola non è solo mare, ma è anche arte cultura e natura in un’unica destinazione tra vigneti e mandorleti.



La storia di Avola ha radici antiche, da indentificarsi probabilmente con Hybla major, antica città Sicana che sorgeva nella zona, occupata poi dai Siculi intorno al secolo XIII/XII a.c. – Hybla era una dea venerata sia da Siculi che da Sicani, e viene ricondotta nella mitologia greca ad Afrodite. Molti reperti risalenti al periodo della dominazione sicula sono stati ritrovati nella vicina Cava Grande del Cassibile: nelle tombe sono stati rinvenuti oggetti e suppellettili di vario genere. La città fu poi dominata dai Greci, e anch’essa finì sotto il potere del tiranno siracusano Dionisio durante le Guerre del Peloponneso; dopo la prima Guerra Punica del III secolo a.c. la città passò ai Romani. L’antico splendore di Hybla Major andò perdendosi con la decadenza dell’Impero Romano ed i saccheggiamenti successivi dei Vandali. Seguirono i Bizantini e gli Arabi; il nuovo centro abitato sorse probabilmente nel periodo delle dominazioni Sveva o Normanna, e prese a svilupparsi ulteriormente con gli Aragonesi.



Il terribile terremoto che colpì la Val di Noto nel 1693 distrusse la cittadina, che sorgeva, ancora, sulle colline degli Iblei. La popolazione si spostò verso la costa e vi rifondò Avola: il Principe Nicolò Pignatelli D’Aragona affidò il progetto del centro urbano a un architetto gesuita, padre Angelo Italia. L’assetto urbanistico progettato e poi realizzato, che è lo stesso osservabile ora, si distingueva per la struttura razionale e geometrica del prospetto, a pianta centrica. Nei secoli successivi furono eretti palazzi civili e religiosi che abbellirono la nuova Avola, e agli inizi del Novecento comparvero anche molti villini liberty, secondo lo stile imperante in quel periodo in tutta la Sicilia.



Un territorio che dalla verde montagna porta ad un mare azzurro cristallino in cui fare escursioni sia in barca che in mountain bike non solo d’estate ma tutto l’anno. Oltre a spiagge e natura, ad Avola si può visitare il museo della Mandorla Avola che è stato inaugurato nel maggio del 2018, e nasce per fare conoscere ai turisti la storia millenaria della mandorla nonchè degli altri prodotti di eccellenza protetti da un marchio di qualità.





Avola, è arte, storia, e cultura, il suo centro storico Barocco è caratterizzato da una perfetta pianta esagonale, ed è un vero e proprio salotto all’aperto. Il nucleo storico è quindi un baricentro culturale importantissimo con il teatro che ha una sua stagione teatrale sempre viva durante tutto l’anno, ed è nel centro storico che si concentrano la maggior parte degli eventi locali. Sul fronte mare, Avola ha un’interminabile spiaggia di sabbia finissima, le cui acque trasparentissime gradatamente vanno ad innalzarsi verso il largo, ciò permette che anche i bambini possono fare il bagno in piena sicurezza.
Tra i monumenti che ci preme citare e che meritano indubbiamente una visita durante un’escursione ad Avola, sicuramente da vedere è la Chiesa Madre, risalente al XVII/XVIII secolo e realizzata in stile tardo-barocco, da un progetto di padre Angelo Italia. Si tratta a tutti gli effetti di un edificio incompiuto rispetto al progetto originale, che prevedeva cinque navate mentre ne sono in realtà state realizzate tre. Splendido, nella facciata, il portale centrale, ma anche il sagrato prospicente l’edificio con una bella scalinata e quattro statue realizzate con pietra calcarea. Belle anche la Chiesa della Badia, parte di un più ampio complesso architettonico che includeva un convento, con un interno riccamente decorato di stucchi, affreschi e dipinti, e la Chiesa di Santa Venera, patrona della città, luminosa e dalle linee eleganti e barocche.



A Santa Venera è dedicata la celebrazione dell’ultima domenica di luglio; in questa città la Santa è particolarmente amata e venerata anche per via della presenza, nei dintorni del luogo in cui la donna si ritirava in preghiera, la Grotta di Santa Venera.
La fama di Avola è comunque dovuta, oltre alle attrazioni turistiche di tipo artistico e monumentale, ai suoi prodotti tipici: la mandorla Pizzuta d’Avola è un presidio slow food, particolare varietà molto apprezzata ed utilizzata molto in pasticceria: pasta di mandorle, torte, biscotti e l’ottimo latte di mandorla. Dalla città prende il nome anche il celeberrimo Nero D’Avola, vino rosso coltivato ormai in tutta la Sicilia e anche in alcune zone della California e dell’Australia, esportato in tutto il mondo.
Nei dintorni di Avola, è possibile trovare testimonianze di Avola Antica sul monte Aquilone, oltre ai resti di una villa romana sul lungomare e la Riserva Naturale Orientata di Cava Grande del Cassibile.







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