Da Visitare in Sicilia - COMISO , Ragusa
Pubblicato da Francesca Ur. per SicilyTourist in Ragusa e Provincia · 21 Luglio 2024
Comiso è una delle perle del barocco siciliano, situata nella provincia di Ragusa, ai piedi dei Monti Iblei. La sua storia millenaria, le sue bellezze architettoniche e naturali, la sua tradizione gastronomica e culturale ne fanno una meta ideale per chi vuole scoprire le meraviglie di questa terra.

Situata nel cuore della Valle del Dirillo, Comiso è una cittadina della Sicilia meridionale che sorge ai piedi del Monte San Nicola circondata da importanti località come Vittoria, Ragusa e Chiaramonte Gulfi. Le origini di Comiso sono davvero antiche ma il primo agglomerato urbano si è sviluppato principalmente in epoca medievale prima grazie agli arabi e in seguito ai normanni mentre una forte crescita è avvenuta durante il Rinascimento. La sua storia è per lo più allineata con quella della Sicilia e ha visto susseguirsi l’egemonia di Aragonesi, Borboni e, infine, dei Savoia.

La città ha vissuto un periodo di particolare splendore e sviluppo dal XVI secolo, quando è passata sotto il controllo della famiglia dei Naselli che l’ha governata per quasi tre secoli costruendo non solo chiese, conventi e monasteri ma anche un importante ospedale pubblico. Questa nel corso degli anni ha fatto costruire edifici di grande valore artistico, tra cui il Castello dei Naselli d’Aragona, il Teatro e la Chiesa di Santa Maria delle Stelle. Il controllo della famiglia sulla città è continuato fino alla soppressione della feudalità in Sicilia, voluta da Ferdinando di Borbone nel 1816. Comiso è poi salita alla ribalta durante la Seconda guerra mondiale per avere creato nel 1945 la Repubblica di Comiso, un territorio indipendente retto da un governo popolare che si opponeva al conflitto bellico e aveva indetto delle leggi proprie. Con la fine della guerra, la città è rimasta a lungo al centro della cronaca perché presso il suo aeroporto era stata creata una grande base militare della NATO considerata tra le più importanti durante la guerra fredda. La presenza di questa base è sempre stata al centro di dibattiti e confronti dato che era mal vista da molti cittadini e pacifisti.

Oggi Comiso è un’affascinante località della Sicilia che richiama visitatori per il suo patrimonio storico e architettonico, per le bellezze naturali e per la tradizione gastronomica. Inoltre, nonostante la città non abbia spiagge è considerata un’ottima base per raggiungere i litorali di destinazioni balneari vicine come Marina di Ragusa e Pozzallo. L’aeroporto di Comiso, infatti, aperto in origine come infrastruttura militare NATO dal 2013 è stato convertito all’aviazione civile e vanta collegamenti con diverse cittadine italiane ed europee.

Comiso può essere visitata tutto l'anno: l'accoglienza ed il calore dei siciliani ti stupiranno. Ma per una esperienza indimenticabile, ammirare i colori, gustare i sapori e vivere appieno le tradizioni, è consigliabile programmare una visita nei giorni di una delle feste che durante l'anno si svolgono a Comiso
Cosa vedere a Comiso
Al centro della città, la piazza Fonte di Diana è ornata dalla neoclassica fontana di Diana, alimentata da acque che in epoca romana servivano come terme.
Verso Piazza delle Erbe furono scoperte diverse sale delle terme romane , tra cui il calidarium ottagonale e un ninfeo con un mosaico raffigurante Nettuno e le Nereidi (II secolo d.C.).

In Piazza delle Erbe, la cattedrale di Santa Maria delle Stelle fu eretta nel XV secolo su un’antica chiesa del XIV secolo dedicata a Santa Maria del Mulino (nelle vicinanze si trovava un mulino). Fu ricostruita dopo il terribile terremoto del 1693, conservando tuttavia pilastri e archi gotici della navata.
Sulla sua facciata a tre ordini si susseguono pilastri a capitelli dorici, ionici e corinzi. La cupola neogotica fu completata nel 1894, la torre nel 1936.

La chiesa dell’Annunziata domina una scala spostata rispetto alla facciata, con la sua bella facciata neoclassica e un interno decorato con stucchi bianchi, blu e dorati.
La rinascimentale chiesa di San Francesco ospita la bella cappella Naselli, con il superbo monumento funebre di Baldassarre Naselli e la sua edicola, opere di Gagini. Conserva un chiostro del XV secolo.
In piazza San Biagio l’omonima chiesa di origine bizantina fu ricostruita nel XVIII secolo e il castello aragonese fu trasformato in residenza baronale dai Naselli.
Nel sud del centro città, la chiesa dei Cappuccini, del 1616, conserva un bell’altare ligneo e una cappella mortuaria con mummie di religiosi e personaggi.
A 3 km a nord-est si trova anche la pagoda della pace, in pietra bianca a forma di cupola sormontata da un pinnacolo, commissionato dal monaco giapponese Morishita.
Museo Civico di Storia Naturale Comiso

Il Museo Civico di Storia Naturale di Comiso presenta una vasta collezione, che si è arricchita nel tempo: altri reperti fossili e zoologici sono stati recuperati a seguito di missioni compiute dal personale del museo, oppure donati da diverse ditte benefattrici o da privati collezionisti. Nel corso degli ultimi 30 anni i ricercatori del museo hanno condotto numerose ricerche e studi, producendo centinaia di pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali e scoprendo 15 nuove specie tra fossili e animali attuali.
A questi reperti si aggiungono anche i 6.000 volumi d’interesse geo-paleontologico, zoologico e archeologico, appartenenti alle Collezioni Librarie “Italo Di Geronimo”, “Ferdinando Ciani”, “Salvatore Carfì”, “Nunzia Oliva” e “Giovanni Mannino”.
L’esposizione comprende specie di animali estinti o a estremo rischio di estinzione che conferiscono alle collezioni un valore inestimabile, tra cui la più importante collezione cetologica del meridione d’Italia.
I luoghi di Montalbano a Comiso
In Gli arancini di Montalbano il Commissario segue le indagini relative alla morte dei coniugi Pagnozzi, uno dopo l’altro unisce gli indizi che lo porteranno a far luce su un doppio omicidio mascherato da incidente. Quando dovrà raccogliere informazioni su un Calogero Picone, un giovane meccanico di Vigata, andrà a trovare le responsabili dell’istituto Sacro Cuore di Maria che è stato ambientato nell‘ex Mercato Ittico di Comiso.

Un gruppo di bambini gioca a calcio sotto i portici del mercato mentre Montalbano raccoglie le sue prove. Quando entra e quando esce, alle spalle del Commissario si staglia la chiesa di Santa Maria delle Stelle che insieme alla sua cupola abbellisce le inquadrature.
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