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Borghi di Sicilia: NARO

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Pubblicato da in Borghi Sicilliani · 28 Marzo 2020


Naro, possiede un ricco e poliedrico sedimento archeologico, architettonico e artistico che racconta di un passato lontano e prestigioso. Per la posizione strategica e la fertilità del suo vasto territorio, fin dai tempi più antichi, Naro attirò l’interesse di molti popoli. Di origine preistorica, conserva i resti di una necropoli greca e di catacombe paleo-cristiane.
Protagonista e testimone dell’evoluzione storica della Sicilia , fu fondata dagli Arabi che la chiamarono Naro, da Nahar = Fiamma, ed eressero il castello sui ruderi di una precedente fortezza.
Nel 1086, dopo un lungo assedio, venne conquistata da Ruggero il Normanno il quale, allontanati gli Arabi, fortificò il castello e fece edificare il Duomo. Federico II nel 1233 attribuì a Naro l’appellativo di “Fulgentissima” con il quale ancora oggi viene ricordata e identificata.



Durante il Medioevo la città attraversò un periodo di floridezza politica ed economica e fu un centro di riconosciuta importanza.
Ancora oggi Naro si fa ammirare per i numerosi e interessanti monumenti civili e religiosi di stile gotico siciliano che ornano il suo territorio e lo valorizzano.

Ricca di storia , di arte, di bellezze naturali e paesaggistiche, la città raggiunse il suo massimo splendore durante il XVII secolo, in concomitanza con la diffusione dell’arte barocca. E fu durante tale periodo che si arricchì di imponenti monumenti che riflettono lo stile, il gusto e lo spirito dell’epoca. Regina del barocco in provincia di Agrigento, Naro svela ai suoi visitatori, con orgoglio e generosità, la presenza di percorsi turistici complementari e di singolare suggestione.

IL CASTELLO DEI CHIARAMONTE:



Il castello di Naro si erge sulla sommità di un colle a 594 metri sul livello del mare. Domina tutta la città con la sua posizione elevata, e dalle sue torri si gode un panorama che si perde lontanissimo dalle coste agrigentine e verso l’interno fino all’Etna e alle Madonie Anche se alcuni storici ne attribuiscono l'originaria costruzione ai giganti lotofagi primi abitanti della Sicilia e altri ne fanno risalire l'origine al tempo dei sicani, il castello fu fortemente rimaneggiato in epoca chiaramontana XIV secolo anche se certamente preesisteva alla conquista araba avvenuta nell'827 Fu dimora del re Federico III d'Aragona che proprio dal castello di Naro emanò i 21 capitoli del regno, riguardanti il buon governo delle terre e città del Regno di Trinacria.

Cosa vedere a Naro:



 
L’acropoli di Naro, uno dei borghi più belli della Sicilia, si trova nella zona affiancata alla rocca, ed è qui che solenne e maestoso s’erge il Duomo Normanno, Monumento Nazionale risalente all’XI secolo. La sua erezione si deve a Ruggero d’Altavilla e la consacrazione si ascrive al 1266 con titolazione alla Vergine Annunziata. Oggi seguita a riportare imperterrito le linee impiantistiche normanne, la pianta a croce latina, la tipica cupola e la navata unica provvista di transetto. La si definisce una chiesa dalle dimensioni non trascurabili, 50,60 m di lunghezza e 9,50 m di larghezza comprendendovi la cappella maggiore della Madonna della Catena.



L’intera vestigia è sopravvissuta al tempo in virtù della resistenza della pietra tufacea, materiale principale della sua edilizia, sebbene nell’arco di centinaia d’anni si sia ricorso a plurime ristrutturazioni atte a preservarne le parti obiettivamente più delicate. A rivestire il ruolo di simbolo ecclesiale assoluto subentra la Chiesa Madre, in piedi dal 1619 con il suo antico portale inserito nella facciata che invece venne rifatta nel XX secolo da Francesco Valenti con la divisione ragionata in due ordini. Dell’interno si occupò al tempo Carlo Baldone da Naro: a lui si devono gli intonaci riccamente stuccati e tutte le decorazioni, differentemente da altri elementi realizzati da esimi artisti, si pensi al fonte battesimale di Nardo da Crapanzano o la marmorea Madonna della Catena scolpita da Antonello e Giacomo Gagini e le tante tele di Domenico Provenzani, su tutte l’Annunciazione.



 
Come arrivare a Naro:
 
Da Agrigento percorrere la SS 115 in direzione Siracusa, poi al bivio distante 10 km girare a sinistra per la SS 576 che conduce direttamente a Naro; la stazione locale si trova sulla linea ferroviaria Agrigento –
 
 
Guarda il Video concesso da TGR
Naro, la "fulgentissima" di Federico II



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