Breve Viaggio in Sicilia
Guida Turistica
Sicilia eterna, tra storia, miti e tradizioni
Visit Sicily - La Sicilia, terra antichissima, custodisce straordinarie bellezze di arte e di natura: templi e tesori archeologici, capolavori del barocco e del Liberty, musei con le loro collezioni, isole incastonate in acque cristalline e paradisi botanici. In Sicilia si mescolano tradizione, storia e mito come in pochi altri posti al mondo.
La Sicilia, terra antichissima, custodisce straordinarie bellezze di arte e di natura: templi e tesori archeologici, capolavori del barocco e del Liberty, musei con le loro collezioni, isole incastonate in acque cristalline e paradisi botanici. In Sicilia si mescolano tradizione, storia e mito come in pochi altri posti al mondo. Questa terra non è solo una destinazione, ma un’emozione stratificata nei millenni: un luogo dove il mito greco si fonde con l'eleganza barocca e dove la forza della natura si manifesta nella terra lavica e nel mare cristallino. Visitare l’isola significa compiere un viaggio dentro l'essenza stessa del Mediterraneo.
Lo si vede già nello Stretto di Messina, dove tra Scilla e Cariddi viaggiano le feluche, barche particolarissime usate ancora per la pesca tradizionale del pesce spada.

Da qui, comincia un viaggio nell'isola più autentica, dove la cultura è viva e non si ferma al museo. Una cosa evidente già nell'archivio di pietra delle città, che racconta la storia millenaria di un territorio antichissimo.
Lo si vede nella Necropoli di Pantalica, ad esempio. Ma è forse la Valle dei Templi ad essere l'emblema più riconoscibile della rilevanza di questa regione nell'antichità. Il complesso non è solo un lascito della colonizzazione greca, ma la prova della centralità politica, religiosa e commerciale che l'isola ebbe nel Mediterraneo.

E le dominazioni si sono susseguite nel tempo, come si scopre seguendo il percorso arabo-normanno a Palermo e provincia, ma si legge pure nel Barocco siciliano delle città del Val di Noto, con le loro facciate concave, le balaustre in ferro battuto e le maschere grottesche.
La storia, però, è come se non avesse fascino, senza un po' di leggenda. E in Sicilia di quest'ultima ce n'è da vendere: l'Etna, ad esempio, sbuffa fuoco perché lì sotto c'è Tifone, il gigante ribelle imprigionato da Zeus che con i suoi movimenti causa terremoti e con il soffio eruzioni. Nel cratere principale, invece, c'è la fucina di Efesto, il dio fabbro.

Mentre lungo la costa di Aci Trezza, i faraglioni sono quei massi scagliati da Polifemo contro Ulisse, dopo essere stato ingannato da lui. E sul lago di Pergusa, vicino a Enna, secondo alcuni è avvenuto il ratto di Proserpina. La figlia di Cerere fu rapita da Plutone mentre raccoglieva fiori sulla riva, e fu da lui portata negli Inferi. La madre riuscì a ottenere di poterla rivedere, ma solo sei mesi l'anno: da qui nascono le stagioni.

Quando si fa un viaggio nella Sicilia più autentica, però, non si può non considerare l'artigianato tradizionale. I Pupi siciliani, ad esempio, sono sia il prodotto di secoli di tecniche tramandate da maestro ad allievo che un dispositivo teatrale in grado di narrare vicende che divertono tuttora. E ha radici antiche pure la lavorazione del corallo, come quello dell'area di Trapani. Nel corso dei secoli, sculture e gioielli di corallo prodotti in quest'area raggiunsero livelli di raffinatezza tali da essere esportati in tutto il mondo. Così come le celeberrime ceramiche di Caltagirone, che oggi arredano scalinate, chiese e palazzi dell'intera isola. Senza, chiaramente, dimenticare i carretti. Su di essi si trova la sintesi dell'identità siciliana, con i suoi colori, lo stile di pittura, l'intaglio, la narrazione epica. Il fascino della tradizione che si esprime attraverso lo sforzo di una comunità, però, è insuperabile.

Tra gli appuntamenti religiosi più sentiti c'è la festa di Sant'Agata a Catania (dal 3 al 5 febbraio), mentre a Palermo, Santa Rosalia viene celebrata sia a metà luglio - con corteo, spettacoli e fuochi - che tra il 3 e il 4 settembre, quando i fedeli salgono sul Monte Pellegrino nel corso della famosa 'Acchianata'. A Messina, a Ferragosto c'è la Vara, un'imponente macchina processionale trascinata da migliaia di fedeli a piedi nudi.
Accanto alle feste religiose, c'è un ciclo di sagre di cui è impossibile fornire una lista esaustiva. L'Ottobrata di Zafferana, ad esempio, celebra i sapori dell'Etna, mentre a San Vito Lo Capo, il Cous Cous Fest è un vero e proprio "festival dell'integrazione culturale" che celebra la mescolanza e il dialogo nel Mediterraneo. Sempre in un'ottica pagana, ad Agrigento c'è la Festa del Mandorlo in Fiore, che ospita gruppi folk da tutto il mondo, e sono molto noti pure il Carnevale di Acireale e quello di Sciacca, con i loro carri allegorici.