Borghi di Sicilia da visitare: Serradifalco - Caltanissetta

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Borghi di Sicilia da visitare: Serradifalco - Caltanissetta

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Pubblicato da SicilyTourist in Caltanissetta e Provincia · 13 Marzo 2022
Serradifalco fu fondata, su un luogo ricco di sorgenti, sorge in una zona collinare interna, posta a 504 metri sopra il livello del mare in provincia di Caltanissetta. Nel borgo ricco di sorgenti naturali le principali colture agricole sono cereali, ortaggi, uva, frutta ed olive
Serradifalco è un centro agricolo e minerario della regione collinare tra il fiume Platani e il fiume Salso alle falde nordoccidentali della Serra Cusatino (643 m). L'abitato è posto sul ciglio di una cavità carsica, occupata dal temporaneo lago Soprano di Serradifalco, detto anche Lago Cuba, riserva naturale protetta. Le campagne, circostanti al centro abitato, sono ricche di oliveti, mandorleti, ficheti e vigneti, grazie alla presenza di numerose falde acquifere e sorgenti.



Secondo una leggenda locale, il nome della città di Serradifalco deriva dal fatto che nelle alture rocciose circostanti un tempo nidificavano numerosi falchi. Il nome trae origine proprio da una di queste rupi, poco distante dall'attuale centro abitato, da sempre denominata Serra del Falcone. Nel tempo il feudo assunse il nome Serra del Falco, per poi diventare Serradifalco.
La Serra del Falco
Le terre della Serra del Falcone erano proprietà di Berengario Angileri che le ricevette in dono da Pietro I d'Aragona.
Il Feudo di Serradifalco si trova iscritto sin dal XIV secolo nella Contea di Caltanissetta. Nel 1493 il primo conte, Giovanni Tommaso Moncada, lo vendette a Niccolò Barresi di Pietraperzia. In seguito Serradifalco appartenne ad Antonio Rizzono, a Raimondo Moncada, a Giovanni Luigi Settimo, ad Antonio La Rocca e a Francesco Graffeo, che fu nominato Barone di Serradifalco a seguito della licenza di popolare (jus populandi) concessagli dall'Ufficio del Protonotaro del Regno il 6 dicembre 1640. Governatore del Regno in quell'anno era Mons. Pietro Corsetto, Vescovo di Cefalù.



A causa della giovane età del Barone Francesco Graffeo, a rappresentare i suoi interessi era la nonna, Donna Maria Ventimiglia e Sarzana, alla quale la licenza di popolare concedeva la facoltà di riunire una nuova popolazione e costruire nuove abitazioni, nonché l'utilizzo in esclusiva di tutte le risorse naturali del feudo.
Dopo 35 anni di signoria dei Graffeo, il 15 maggio 1652 il Feudo e il titolo di Barone di Serradifalco vennero venduti al palermitano Leonardo Lo Faso che diventò il primo barone di casa Lo Faso. Si deve a lui il vero e proprio sviluppo economico e demografico del comune di Serradifalco.
La famiglia Lo Faso non era di origine siciliana, ma lombarda. Il primo Lo Faso a giungere in Sicilia fu Antonio, che nel 1243 fu nominato da Federico II Governatore di Caltanissetta.
Serradifalco ha una lunga storia come centro per l'estrazione di minerali come zolfo e sali potassici. L’attività estrattiva è definitivamente cessata nel 1988, in conformità a quanto disposto dalla legge regionale n. 34, che ha sancito la chiusura delle miniere di zolfo siciliane.

Da visitare nelle vicinanze:
Lago Soprano
Il Lago Soprano, detto anche Cuba, è un'attrazione che predomina nel panorama serradifalchese.
Si tratta di una cavità superficiale caratteristica dei terreni carsici. Le acque provengono prevalentemente dalle piogge: il bacino idrico non presenta immissari né emissari, per cui la sua estensione e il livello delle acque sono molto variabili.
In periodi di forti precipitazioni l'estensione massima raggiunta ha coperto una superficie di 15 ettari con una profondità massima delle acque di 2,5 metri. Durante il periodo estivo, a causa della siccità, il lago spesso si prosciuga.



Questo specchio d'acqua faceva parte di un insieme di zone umide costituito da tre laghi: il Lago Soprano, che si trovava a nord est di Serradifalco, il Lago Medio e il Lago Sottano. L'attuale Lago Soprano o Cuba corrisponde all'antico Lago Medio. Il Lago è riserva naturale orientata.
Nel 1991 è stato inserito nel Piano Regionale di Parchi e Riserve Orientate. Presenta una variegata fauna d'acqua e volatile, stanziale e migratoria, tra cui la folaga, il moriglione, il tarabusino, la pittima reale, l'alzavola, la gallinella d'acqua e il raro svasso. In acqua trovano habitat ideale le tartarughe palustri. Di notevole importanza è la flora lacustre tipica delle zone umide, con piante rare e in via d'estinzione.

Contrada Grottadacqua
Contrada Grottadacqua è una zona rurale ricadente nel territorio di Serradifalco. La Contrada si trova lungo la strada statale 640 ed è circondata a sud est dalle Montagne Grottadacqua Zubbi che costeggiano le Contrade Gaddira e Giulfo. La Borgata di Grottadacqua sorge su un'altura gessosa detta Lu Vanzu dalla caratteristica forma di cresta di gallo.
Grottadacqua incanta per la sua bellezza selvaggia ed è un importante sito archeologico: si rinvengono insediamenti agricoli che risalgono al neolitico, all'età del rame e all'età del bronzo. Qui si trova una necropoli micenea con sepolcri.

Cucina ed Enogastronomia
Serradifalco si ritrova una vocazione culinaria innata. Una gastronomia rinomata e apprezzata in ambito regionale e non solo. Il settore della ristorazione locale gode di ottima salute e fama e i prodotti tipici locali come formaggi, ricotta, mandorle, pistacchi, miele, olio, vino e pasta "di casa" sono molto conosciuti. È infatti il paese con più ristoranti, bar e pizzerie di tutti i comuni appartenenti alla provincia di Caltanissetta.
Il giorno di San Martino, l'11 novembre, e per l'Immacolata, l'8 dicembre, sono da gustare gli 'nciminati, tipico impasto locale, a base di farina di pane e semi di finocchio, condito all'antica con olio paesano e spezie e accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso novello locale. Anche l'arte pasticciera è rinomata: taralli, cuddrureddri, sfingi, cannoli e cassata a farla da padrone.
Grande successo hanno le sagre della salsiccia, della stigliola (tipica specialità locale), della pizza e le fiere dei prodotti tipici e dell'agroalimentare.

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