Castelli di Sicilia: Castello Arabo Normanno di Castellammare del Golfo

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Castelli di Sicilia: Castello Arabo Normanno di Castellammare del Golfo

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Pubblicato da Sicily Tourist in Trapani e Provincia · 27 Novembre 2022
Ai turisti che fanno di Castellammare del golfo solo una meta di passaggio, il castello arabo normanno può dare l’impressione di essere il simbolo di una città sita ai confini del trapanese. Chi la pensa così non fa un torto a nessuno, intendiamoci, semplicemente lo sguardo di questi viaggiatori potrebbe rivelarsi più superficiale del previsto. Il castello è sì simbolo, ma non della sola Castellammare del golfo, bensì dell’intera isola: esso è infatti testimone e testimonianza di tutte le popolazioni che negli ultimi dieci secoli hanno attraversato la Sicilia, nonché specchio del continuo cambiamento storico-culturale dell’isola più grande del Mar Mediterraneo.



La maestosa fortezza del Castello Arabo Normanno è stata edificata intorno all'XI secolo per scopi difensivi, in modo da vedere in lontananza i pirati, che anticamente erano soliti attaccare le navi e i porti per fare razzìe. Il Castello Arabo Normanno era inattaccabile, perché era circondato dal mare e vi si poteva accedere tramite un ponte levatoio di legno. Unita alla fortezza, fu costruita una moschea araba, che fu trasformata dai Normanni in una chiesa, dedicata a S. Giovanni Battista.
Dopo la dominazione degli Arabi, dei Normanni e degli Svevi, il Castello Arabo Normanno nel 1314 fu espugnato dagli Angioini, che conquistarono Castellammare del Golfo; però il loro governo durò solamente due anni, perché nel 1316 la fortezza venne assediata dagli Aragonesi, i quali devastarono buona parte del fortilizio.



Successivamente nel corso dei secoli, il Castello Arabo Normanno riprese il suo antico splendore grazie al fatto che la cittadina del golfo riprese il suo ruolo strategico di centro nevralgico dei traffici commerciali. La storia del Castello Arabo Normanno, però, tornò ad essere piena di tristi vicende con l'Inquisizione, perché fu sfruttato dalle autorità dell'epoca come prigione, dove uomini e anche donne venivano torturati con estrema crudeltà, affinché abiurassero.



Nel XVII secolo il Castello Arabo Normanno fu ulteriormente fortificato e fu teatro ancora di numerose battaglie sotto la dominazione borbonica.
Giungendo ai giorni nostri, il Castello Arabo Normanno è stato ulteriormente ristrutturato e modificato nel suo complesso; infatti fu tolto il ponte levatoio, al suo posto venne costruito un ponte in muratura, circondato dal mare. Questo ponte è servito come base per la costruzione delle case dei pescatori, poiché in passato Castellammare del Golfo era un borgo marinaro, la cui economia si reggeva completamente sulla pesca.
L’edificazione del Castello viene attribuita agli Arabi intorno al X secolo eretto sui resti di antiche fortificazioni. Venne costruito su un contrafforte collegato alla terraferma da un ponte levatoio. Fu in un secondo momento ampliato dai Normanni per diventare successivamente una fortezza sveva. Furono appunto gli Svevi a cingerlo con le mura e ad innalzare le torri.
Dopo una serie di battaglie tra Aragonesi e Angioini, nel 1314 sono questi ultimi ad avere la meglio. Due anni dopo gli Aragonesi ripresero il sopravvento e si impossessarono del castello di cui distrussero parte delle fortificazioni e una torre.


Castello Arabo Normanno
Negli anni a venire il castello venne ricostruito tanto che fonti storiche lo descrivono con due torri merlate, una denominata “di San Giorgio” e la seconda “della campana”. Nel 1537 venne costruita una terza torre detta “il Baluardo”. Nel 1587 fu completata la seconda cinta muraria con 3 porte d’accesso e il ponte levatoio venne sostituito con quello in muratura che possiamo vedere tutt’oggi.



Il castello adesso ospita nelle sue sale il Polo Museale “La memoria del Mediterraneo”, nato con lo scopo di valorizzare il patrimonio della cittadina e di tutto il territorio circostante.



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