Borghi Marinari Siciliani: San Nicola l'Arena - Trabia - Palermo

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Borghi Marinari Siciliani: San Nicola l'Arena - Trabia - Palermo

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Pubblicato da Sicily Tourist in Palermo e Provincia · 26 Agosto 2021
San Nicola l'Arena (secondo l'antica denominazione San Nicolò l'Arena Tonnara, Santa Nicuola in siciliano) è una frazione di Trabia, comune in provincia di Palermo in Sicilia. Favolosa spiaggia non distante da Palermo nel comune di Trabia. La spiaggia è caratterizzata da sabbia e acqua cristsllina. Chi passa da San Nicola o chi approda dal mare può visitare il castello, il porticciolo turistico, il lungomare e la chiesa madre dedicata a San Nicola di Bari. Di notevole interesse naturalistico è anche la Riserva naturale orientata Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto.



San Nicola ha molto da offrire ai suoi turisti, proprio perché si tratta di un paesino che vive di agricoltura, pesca e specialmente turismo durante il periodo estivo. L'agglomerato di case si sviluppa attorno all'asse viario portante che risponde al nome di corso Umberto Primo, e che non è altro che la prosecuzione all'interno della bella borgata marinara della Strada statale 113 Settentrionale Sicula.
Il piccolo borgo di San Nicola L’Arena rappresenta l’anima marinara di questo territorio, data la presenza sopratutto negli anni ’30 e ’40 di una tonnara molto attiva.
Alcune testimonianze affermano che è stata la prima Tonnara ad ottenere la concessione regia nel 1367. Nel borgo vi è la presenza di un castello con tre torri posizionate su un basamento naturale fortificato.
Per raggiungere la spiaggia bisogna superare il centro del paesino, raggiungendo Trabia che offre ai suoi turisti due tipologie di mare, dalla spiaggia agli scogli.



Entrambe le spiagge possono essere raggiunte tramite la SS 113, tramite la zona di villeggiatura della cittadina, che prende il nome di “Giardini” in cui si trovano molteplici varchi a mare.
Il lido più conosciuto nel posto è il Vetrana, che si trova sulla Nazionale e offre ai turisti ogni tipo di servizio. In entrambe le spiagge, dunque, è possibile trascorrere piacevoli giornate all’insegna del relax e del divertimento con gli amici.
La spiaggia Vetrana, offre ai suoi turisti una sabbia fine e un mare poco profondo, quindi adatta anche alle famiglie con bambini. Una parte di spiaggia attrezzata con molteplici servizi, è a pagamento. Tutto il resto della spiaggia Vetrana, invece, è a ingresso libero permettendo, quindi, a chiunque di potervi accedere liberamente per trascorrere piacevoli giornate al mare.



Il Castello e la Tonnara
Considerata la natura costiera della borgata, sin dai tempi più antichi si presentò la necessità di erigere delle difese in grado di contrastare le frequenti aggressioni da parte dei pirati provenienti dal mare.
La prima costruzione del castello avvenne dunque nel XII secolo da parte della famiglia Crispo per esigenze difensive ed il complesso fu posizionato sulla spiaggia nelle vicinanze della vecchia tonnara. Oggi il castello appare ancora ben conservato e presente un sistema a torri cilindriche comunicanti tra loro.
Il Castello, incantevole nella piccola borgata di San Nicola l'Arena, appartenente alla nobile famiglia del Principe Vanni Calvello di San Vincenzo: si nota a tal proposito il vecchio blasone posto sulla facciata dell’antica torre.



La costruzione della fortezza viene solitamente fatta risalire allo stesso periodo in cui la tonnara adiacente iniziò ad essere sfruttata, ovvero durante il XII secolo, la struttura fu eretta per allertare gli abitanti del luogo dalle incursioni dei Turchi. Solo in seguito, nel 1367, entrambe pervennero alla famiglia Crispo.
La torre dalla forma cilindrica si trova al centro della corte, arricchita da una terrazza finale e contenente, all’interno, tre sale circolari, comunicanti grazie ad una scala. Si notano inoltre tre torri più piccole, collegate da una terrazza usata per il giro delle sentinelle ed attrezzata con l’artiglieria composta da sette cannoni. Si può annoverare di certo la Fortezza di San Nicola tra le torri costruite all’epoca a guardia delle tonnare di Solanto e di San Niccolò.
Punto di riferimento per il turismo nautico è la Tonnara di corsa, probabilmente la tonnara siciliana con la più antica concessione regia, risalente al 1367 e rimasta in attività fino al 1935.




La chiesa Madre
Una meravigliosa chiesa in Sicilia è la Chiesa Madre della piccola frazione marinara di San Nicola l’Arena che fu edificata nel 1887 dal trabiese Salvatore Affatigato su incarico dell’Istituzione “San Francesco di Sales”. Essa fu finanziata da un laico possidente palermitano Salvatore Celeste che la finanziò, incoraggiato e assistito dal Sacerdote Don Nunzio Russo: fu quest ultimo a dedicarla a San Nicola di Bari. Solo più tardi, nel 1935 la Chiesa venne eretta a Parrocchia. Importante è l’altare Maggiore in cui risiede una scultura di notevole manifattura in legno dell’Immacolata di autore e datazione ignoti.
Sul Sagrato della Chiesa vi è un imponente Statua di san Giovanni Paolo II. All’interno della Chiesa si trovano inoltre alcune importanti statue rappresentanti San Nicola di Bari e la Vergine Addolorata. Luigi Natoli, sotto lo pseudonimo di William Galt, ispirandosi al Castello vi ambientò il notissimo romanzo popolare “Calvello il Bastardo” che leggenda vuole fosse uno dei Beati Paoli, la misteriosa setta che viveva nella sotterranea Palermo del Settecento.
La festività senz’altro più importante per la frazione del comune di Trabia si celebra il 15 agosto con i festeggiamenti in onore della Madonna Assunta. In questa occasione rivive l’anima marinara dell’intera comunità, la Madonna viene trasportata attraverso la tradizionale “processione delle barche”.



Di grande interesse è la Riserva Naturale Orientata di Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto. Nella Riserva Naturale si trovano l’eremo di San Felice e la Casina sul monte di S. Onofrio, ossia due costruzioni molto antiche. L’eremo permette di poter praticare numerose attività a livello escursionistico tramite affascinanti mete e località che in ogni periodo dell’anno possono essere ammirate nella loro bellezza naturale.Un altro rinomato posto che possiamo raggiungere dalla Riserva è la Grotta dei Birilli, che permette di fare interessanti esplorazioni. Grazie alle numerose sorgenti d’acqua presenti, si ha la possibilità di affrontare il percorso con maggiore entusiasmo, proprio perché queste fonti permettono di potersi rinfrescare durante il tragitto.
Moltissimi sono gli esperti ricercatori che hanno effettuato molteplici studi archeologici, tramite i quali è stata rilevata la presenza dell’uomo nei pressi dell’eremo stesso.



A breve distanza troviamo Pizzo Sannita, luogo in cui vi è un antichissimo insediamento spesso saccheggiato dai vandali. Pizzo Sannita, non ha mai ricevuto la giusta valorizzazione, rispetto alla Grotta dei Birilli.
Nella Riserva sono stati effettuati studi relativi alla flora e alla fauna, che attestano la presenza di una ricca varietà di piante endemiche, agrifogli, capovaccaio, poiane, gatto selvatico e così via.

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