Borghi Siciliani: Militello in Val di Catania

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Borghi Siciliani: Militello in Val di Catania

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Pubblicato da Francesca Ur. per SicilyTourist in Catania e Provincia · 31 Marzo 2022
Militello in Val di Catania (Militeddu in siciliano) è un comune italiano di 7.916 abitanti della provincia di Catania in Sicilia. I loro abitanti sono chiamati militellesi (anticamente erano detti militellani). Numerose sono le ipotesi riguardo la fondazione di questa città. La più accreditata è quella dello scrittore Pietro Carrera, secondo cui essa nacque come insediamento romano intorno al 212 a.C. durante l’assedio di Siracusa, quando le truppe del console Claudio Marco Marcello cercarono un luogo isolato per scampare a un’epidemia di colera. Fu così che venne fondata la colonia di Militum Tellus ("terra di soldati"), che diede il nome alla città.



Durante il Medioevo, il feudo di Militello ottenne il riconoscimento di marchesato sotto la signoria della famiglia Barresi. Con l’avvento del XVI secolo, quando il feudo passò nelle mani del principe Francesco Branciforte e della moglie Giovanna d’Austria, vi fu un periodo di grande sviluppo con la costruzione di numerosi palazzi e chiese. Dopo la ricostruzione, resa necessaria dal terremoto del 1693, la città si riempì di tesori ancora più preziosi in stile barocco.



E' ricca di monumenti come le chiese, pregevoli palazzi e ville settecentesche, per l'eccezionale valore del suo patrimonio monumentale fa parte dei comuni del Val di Noto, Patrimonio Mondiale dell'umanità. Militello in Val di Catania si trova nelle estreme propaggini settentrionali dei monti Iblei, a 40 km da Caltagirone e 54 da Catania a cui è collegata dalla Strada Statale 385. è possibile raggiungere Militello anche in treno fino all'omonima stazione situata alla periferia nord del paese, sulla Ferrovia Catania-Caltagirone-Gela. Nel 2002 l'UNESCO ha riconosciuto la Val di Noto patrimonio dell'umanità, e con essa le città di Militello in Val di Catania, Palazzolo Acreide, Caltagirone, Catania, Modica, Noto, Ragusa e Scicli. Ci sono diverse ipotesi riguardanti la fondazione di Militello, tramandate oralmente e divenute vere e proprie leggende.



La più conosciuta di queste è quella dello storico locale Pietro Carrera che narra di come Militello venne fondata ai tempi dei romani, quando i militi di Marco Claudio Marcello durante l'assedio di Siracusa del 212 a.C. cercarono di scampare alla peste. Cercarono rifugio allontanandosi in una collina fuori città, in cui trovare aria salubre e acque limpide; fu così che fondarono la colonia Militum Tellus (terra di soldati) che diede il nome al paese; un'altra teoria sostiene che il nome del paese derivi dal colore giallo della pietra locale, quasi color del miele, da cui Mellis Tellus. Intorno all'abitato ci sono diversi resti di età preistorica, ma la storia certa della città è documentata a partire dall'anno 1000, quando sotto i Cammarana Militello divenne marchesato; successivamente venne ceduta come feudo ai Barresi.



Militello visse il suo momento di massimo splendore a cavallo tra il XVI e il XVII secolo sotto il regno del Principe Don Francesco Branciforte, che si adoperò per abbellire la città con chiese e palazzi di pregio. Tra questi vanno ricordati la chiesa della Madonna della Catena, il Monastero dei Benedettini e la fontana della ninfa Zizza del 1607. Il disastroso terremoto del 1693 distrusse però tante altre opere d'arte. La ricostruzione successiva, tuttavia, portò alla realizzazione di gioielli di grandissimo valore, come la chiesa di San Nicolò - SS. Salvatore del 1721 e la chiesa della Madonna della Stella del 1722 e molti palazzi nobiliari che hanno permesso a Militello di ottenere il riconoscimento UNESCO nel 2002.



Tra i capolavori più importanti spiccano il Monastero di San Benedetto, realizzato a partire dal 1616 in stile barocco e manierista, e la Chiesa di Santa Maria della Stella, la cui facciata è ricca di intagli barocchi. Al suo interno si conservano una magnifica pala d’altare di fine ‘400, opera dello scultore fiorentino Andrea della Robbia, e una pala quattrocentesca attribuita ad Antonello da Messina. Nella Chiesa di San Giovanni Battista l’estrosità del barocco si unisce alla bellezza delle maioliche policrome di Caltagirone, con cui è realizzato il pavimento della navata. Il Castello Barresi-Branciforte, di cui restano principalmente una torre e l’arco d’ingresso, è uno tra i palazzi più significativi della città, accanto al quale è situata la bellissima Fontana della Ninfa Zizza.



Monumenti d'interesse
Chiesa Madre San Nicolò - SS. Salvatore Chiesa Santuario di Santa Maria della Stella Chiesa ed ex Abbazia di San Benedetto Chiesa di Santa Maria la Vetere Chiesa del Santissimo Sacramento al Circolo Chiesa di Sant'Antonio di Padova Chiesa del Santissimo Crocifisso al Calvario Chiesa confraternale della Madonna della Catena Chiesa confraternale di San Sebastiano Chiesa confraternale delle Anime Sante del Purgatorio Chiesa di Santa Maria dello Spasimo Chiesa di San Giovanni Battista Chiesa di Sant'Agata Chiesa di San Leonardo Abate Chiesa di San Domenico dei Frati Predicatori Chiesa di San Francesco d'Assisi dei Frati Minori Chiesa di Santa Maria degli Angeli dei Frati Cappuccini Chiesa di San Francesco di Paola all'Annunziata dei Frati Minimi Torre Normanna Castello Barresi-Branciforte Fontana della Ninfa Zizza Palazzo Baldanza-Denaro Palazzo Niceforo Palazzo Baldanza Palazzo Majorana della Nicchiara Palazzo Tineo Palazzo Iatrini Palazzo Liggieri Palazzo Reburdone Palazzo Reina Palazzo Sciannaca.



A poca distanza da Militello, si trovano delle affascinanti aree naturalistiche. Le Cascate dell’Ossena sono situate a sud del comune, in una valle fatta di cave verdeggianti con piante tipiche della macchia mediterranea, come carrubi, querce e fichi d’India. Un altro tesoro paesaggistico è costituito dalla Cava del Calcarone, un’interessante conformazione geologica ricca di grotte che ospitarono insediamenti umani in epoca preistorica.

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