Borghi Siciliani: Vita (Trapani), la “Valle dei Murales” e il Bosco della Baronia

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Borghi Siciliani: Vita (Trapani), la “Valle dei Murales” e il Bosco della Baronia

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La città sorse per volere del barone Vito Sicomo che nel 1607 ottenne dal re Filippo III d’Aragona lo ius populandi, e dal fondatore prese nome. Nel 1848 gli abitanti parteciparono ai moti rivoluzionari e nel 1860 fornirono un valido supporto logistico all'esercito garibaldino, al quale si affiancò, nella battaglia di Pianto Romano, una squadra di “picciotti” vitesi. Il terremoto del 1968 sconvolse il paese, che perdeva così le sue opere più significative: la chiesa Madre e il palazzo baronale. La ricostruzione è avvenuta in un’area contigua al vecchio centro urbano in contrada Giudea.



Vita è anche nominata “Valle dei Murales” perché dal 2001 sono stati realizzati numerosi murales che decorano e connotano strade e portali del vecchio centro storico con lo scopo di rivitalizzare i vecchi portoni e i muri delle case ormai disabitate e creando così una mostra a cielo aperto che si sviluppa lungo un percorso che attraversa il centro storico.

 

I numerosi murales sono stati realizzati da pittori contemporanei. Nel 2001 furono realizzati quelli ispirati alla festa della Madonna di Tagliavia. I pannelli all’interno dell’Auditorium del Centro Sociale rappresentano invece le varie espressioni dell’arte, mentre quelli all’interno del palazzo municipale sono stati realizzati in occasione del 400° anniversario della fondazione del paese. Uno evoca i simboli principali del paese, l’altro rappresenta Garibaldi durante la battaglia di Pianto Romano. Allo stesso soggetto è dedicato il murales realizzato nel 2011, per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, con protagonisti i Garibaldini e Garibaldi sullo sfondo del tricolore.
Nel 2002 l’auditorium del Centro Sociale ha ospitato artisti di fama mondiale che all’interno del locale hanno rappresentato “Le varie espressioni dell’arte”. In occasione del 4° centenario della fondazione del Comune di Vita, sono stati realizzati due grandiosi pannelli. Il primo è una sintesi socio-storico-culturale della comunità vitese. Il secondo riproduce “La Battaglia di Calatafimi” (questi ultimi pannelli si trovano all’interno del palazzo comunale).



Vita è anche famosa per le sue tradizioni: per San Giuseppe vengono allestiti altari votivi, decorati con pani simbolici; nel giorno dell’Ascensione con una festa molto sentita dalla popolazione, si celebra la Madonna di Tagliavia: dai carri addobbati che sfilano per le vie del paese in una atmosfera magica e suggestiva, vengono lanciati prodotti locali come vino, olive e cucciddati, caratteristici pani dalla forma rotonda. Detto anche "pani di la Carrozza", è l'elemento più sacro, più tradizionale e più importante della festa di Tagliavia. Non ci può essere "sfilata" senza la Carrozza, e perciò senza il pane. Con alcuni esemplari più grossi, si ornano gli angoli di tutti i carri. E' presente anche nell'altare di San Giuseppe, come ornamento delle sommità superiori della "cappella". La sua lavorazione zigzagata ricorda i solchi della terra dopo l'aratura. Sui balconi assiepati e per le strade affollate da migliaia di turisti, vengono lanciate allegramente buste di vino e di olive, confetti, nocciole, caramelle. E’ la festa dell’Abbondanza, ma anche l’espressione del ringraziamento alla Madonna di Tagliavia per il raccolto agricolo, con incluse chiare finalità propiziatorie.



Ma Vita è nota anche per la presenza del Bosco della Baronia che si estende per quasi 67 ettari e raggiunge un’altitudine di m.630 s.l.m. ed è gestito dalla Azienda Forestale. Un ampio spazio verde di rilevante interesse naturalistico dove è possibile effettuare piacevoli escursioni, godendo di momenti rilassanti, di un’aria salubre e di splendidi panorami sulla campagna circostante tra cui il Monte Polizzo, l'abitato di Vita ed il demanio di Montagna Grande, il tempio di Segesta, il monumento garibaldino di Pianto Romano, Rocca Busambra e Monte Bonifato, il castello di Salemi, Trapani e Palermo.
Ben tenuto ed attrezzato offre spazi per pic-nic. Molto interessanti sono le tracce di antiche niviere, rara testimonianza, dell’insolito e antico commercio del ghiaccio; Le niviere erano costruzioni concave a forma di cono rovesciato, nella quale venivano ammassate grandi quantità di neve invernale, coibentata con strati di paglia e terra in modo che, resistendo a lungo, potesse essere utilizzata come risorsa idrica o venduta come ghiaccio in estate. Una delle antiche niviere è oggi trasformata in laghetto.

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