Siracusa: Punta della Mola o Pillirina

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Siracusa: Punta della Mola o Pillirina

SicilyTourist.com Il Turismo in Sicilia
Pubblicato da Francesca Ur. per SicilyTourist in Da Visitare · 23 Agosto 2020
Se avete voglia di venire in Sicilia ma non sapete scegliere tra le tante bellezze e volete anche qualcosa di particolare da scoprire, vi consigliamo la Penisola della Maddalena e la riserva naturale del Plemmirio (clicca qui per vistarla) . Luoghi magici carichi di storia, cultura e natura che seppur conosciuti e apprezzati da turisti di tutto il mondo restano sconosciuti ai più diventando delle vere perle da scoprire. Punta della Mola, ad esempio, è uno degli sbocchi (ve ne sono 34) dell’area marina protetta del Plemmirio.



Chiamata anche la Pillirina, è un luogo magico che si trova nella Penisola della Maddalena di Siracusa. È composta da un’insenatura naturale, con due piccole spiagge, e una suggestiva vista sull’isola di Ortigia. Oltre alle due spiagge molto caratteristiche, una orientata a nord e una orientata a sud, vi sono dei ruderi di edifici bellici della seconda guerra mondiale, cave e tombe di epoche greche, e un paesaggio ancora poco civilizzato e quasi del tutto rimasto inalterato nel corso degli anni.



In questo luogo si è scritta una pagina importante di storia della città. Da questa insenatura, nel 415 a.C. gli ateniesi per la prima volta hanno attaccato Siracusa per conquistarla. Nelle campagne antistanti le spiagge, ancora oggi, si trovano i resti delle tombe dei soldati siracusani rimasti uccisi nel corso di quella battaglia. Sempre qui si trovano caserme e bunker risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.
Sono luoghi meravigliosi, perfetti per gli amanti della fotografia, per gli amanti della più classica giornata al mare o addirittura per gli apneisti e come abbiamo visto anche per gli amanti della storia non solo quella più recente ma anche quella antica. Infatti a Punta della Mola esiste una necropoli dell’età del bronzo, con tracce del villaggio annesso. Lungo la costa vi sono sei latomie, cioè cave estrattive di età greca, a testimonianza ulteriore che in quest’area sorgeva l’antico quartiere sub-urbano del Plemmyrion, oggi scomparso. Nella zona della Grotta della Pellegrina, sempre a proposito di storia, vi sono anche alcune interessanti cisterne per l’acqua piovana, probabilmente risalenti al XIX secolo.



Ma quello che rende più suggestivo questo luogo e la leggenda della Pillirina che affascina residenti e non.
La leggenda della Pellegrina (Pillirina in siciliano) narra di una giovane donna che si innamorò di un marinaio. Ma il loro amore era contrastato dai genitori di lei che avrebbero preferito un uomo ben più facoltoso. Nascostamente nelle notti di plenilunio si incontravano nella grotta della Pillirina e su di un tappeto di alghe trasportate dal mare sin all'interno i giovani si amavano. Ma nelle successive notti il mare fu parecchio agitato e il marinaio non poté venire all'appuntamento. La giovane donna attese sino alla bonaccia dei giorni successivi, ma il giovane non venne più. Così ferita nell'amore la donna decise di gettarsi in mare e togliersi la vita. Da allora, i marinai raccontano che nelle notti di luna piena, quando i raggi di luce entrano nella grotta della Pillirina a causa di un foro superficiale, sul posto appare una donna che attende il suo amato.

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