Da Palermo a Enna, da Catania a Milazzo, molti luoghi della Sicilia raccontano anche i lati oscuri della storia: tra inquisizione e misteriose incisioni, ecco alcuni castelli
Al confine tra i comuni di Castelvetrano (TP) e Menfi (AG) si estende la Riserva Naturale Foce del Fiume Belice e delle dune limitrofe, che interessa un breve tratto di costa meridionale della Sicilia, quella più tipicamente 'africana', fortemente connotata da dune sabbiose che si spostano con il vento e colori ambrati da spazio desertico.
La Sicilia è un’isola che non finisce mai di sorprendere; la sua bellezza è straordinaria e tra le chicche da non perdere c’è Borgo Parrini. Un paese vicino Partinico, che sembra essere un dipinto. Un borgo che per colori e forme sembra essere stato dipinto da Antoni Gaudì e trovarsi in Spagna. Invece siamo nella nostra bella Sicilia
Il Castello La Grua Talamanca di Carini, testimone dell’antica ricchezza nobiliare di chi abitava questo luogo, inizialmente era stato costruito come roccaforte di avvistamento, infatti si trova sulla cima della collina vicino al paese di Carini.
E' rimasto per decenni in cassaforte, ma la sua brillantezza non si è mai offuscata. Torna alla luce ed è pronto a partire per New York il quarzo taglio cabochon che adornava la fibula del mantello con cui Federico II venne deposto in un sarcofago di porfido rosso nel 1251 nella Cattedrale di Palermo.
Si tratta di un Dornier Do 24 della II Guerra mondiale lungo 22 metri e con un’apertura alare di 27, prodotto tra il 1937 e il 1945 in 279 esemplari. Il relitto giace su un fondale fangoso a circa 122 metri di profondità