Caccamo, città d’arte e cultura in provincia di Palermo, ospita uno splendido Castello ammirato da migliaia di turisti per la sua maestosità e bellezza riconquistata.
L'isola di Salina è senza dubbio il perfetto connubio tra le due identità eoliane: quella mondana e sociale voluta dall’attività umana, e quella sincera e selvaggia che ci si aspetta da un arcipelago come le Eolie. Oltre ai borghi di Leni, Malfa, Santa Marina Salina, Pollara, Lingua e Rinella, il dolce saliscendi che dai vulcani conduce alle bellissime e incontaminate spiagge rende Salina la meta ideale per chi vuole vivere al massimo l’esperienza delle Eolie.
Tutta la costa siciliana è costellata da innumerevoli spiagge, calette nascoste, borghi, e paesini uno più caratteristico dell'altro. Ma la litoranea che da Aspra raggiunge Porticello è una continua sorpresa di incantevoli location.
Erice, città medievale ricca di storia e tradizioni che ancora persistono con il passar dei secoli. Arroccato sulla cima del monte omonimo, il borgo medievale di Erice svetta dall’alto dei suoi 750 metri dai quali si gode di un’eccezionale vista panoramica che guarda al golfo di Trapani ed alle isole Egadi, da un lato, e alla vallata di Valderice, dall’altro, abbracciando le campagne dell’entroterra siculo.
Il castello chiaramontano di Favara è un castello della seconda metà del Duecento costruito attorno al 1280 da Federico II della nobile famiglia dei Chiaramonte
Borgo dal cuore medievale, che pulsa in particolar modo nel quartiere di Sant’Antonio, è scandito da ripide stradine e reperti bizantini e normanni che ricordano il periodo dell’occupazione. Risale al 1092 la prima denominazione di Castrileonis, in un documento di Ruggero I. Il toponimo significa “castello grande”: il suffisso accrescitivo aggiunto al latino medievale castellum indica regalità, come appare anche nello stemma comunale, che comprende un castello e due leoni accovacciati. Dal 1151 al 1236 il luogo figura nei diplomi come Castellio.